SESTO CALENDE – Le acque del Lago Maggiore, le stesse che nel 2023 inghiottirono La Gooduria al largo di Lisanza: la barca del capitano e armatore Claudio Carminati non riuscì a resistere alle forti intemperie. E l’esito fu drammatico. Questa volta, però, il lago ospiterà un’iniziativa che celebra l’unione tra i popoli, la solidarietà e il rifiuto alla guerra: il “Battello di pace”. L’11 ottobre partirà da Angera e in tre tappe (Arona, Baveno, Verbania) radunerà associazioni, scuole, parrocchie e organizzazioni mentre il mondo ha gli occhi puntati su Gaza. Anche Sesto Calende ha garantito il proprio sostegno.
Il sostegno di Sesto
L’iniziativa simbolica promossa dal comitato “Artigiani di pace“. La navigazione prenderà il via da Angera alle 9.30, al Prato della Forchetta, per poi toccare i comuni rivieraschi di Arona, Baveno e Verbania Intra, dove sono previsti momenti di incontro, musica, testimonianze e riflessioni aperti alla cittadinanza. «Sesto Calende, in coerenza con il mandato espresso dal consiglio comunale, ha concesso il patrocinio ufficiale all’iniziativa e sarà presente con una propria delegazione al presidio inaugurale», si legge in una nota diffusa dall’amministrazione sestese. «Con la partecipazione di istituzioni, associazioni e cittadini, il Battello si propone come un viaggio simbolico attraverso le acque del Lago Maggiore, per promuovere valori di pace, giustizia e dialogo civile, in un tempo in cui i conflitti e le crisi internazionali rendono urgente riaffermare la forza della cooperazione tra i popoli». L’invto è di «condividere lo spirito dell’iniziativa e a sostenere, secondo la propria sensibilità, le organizzazioni umanitarie impegnate nei contesti di guerra e crisi internazionale».
Le richieste di Angera
Ad Angera, l’atto di indirizzo proposto dalla maggioranza ha visto la partecipazione delle forze di opposizione. «La pace a Gaza è al centro dell’iniziativa con cui il consiglio comunale ribadisce la contrarietà a tutte le forme di violenza e a tutte le guerre in atto: l’assise consiliare avanza quindi richiesta al governo per riconoscere lo stato di Palestina e per fare pressione sugli stati arabi così che riconoscano lo stato di Israele. Si chiede quindi il cessate il fuoco immediato ad entrambe le parti, il rispetto del diritto internazionale umanitario, la liberazione degli ostaggi, la protezione della popolazione civile e l’apertura di corridoi umanitari. Inoltre, la richiesta che proviene dal consiglio comunale di Angera è lo stop allo scambio di armi con Israele e il rispetto dei mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale», recita una nota diffusa dal Comune. Inoltre, si «condanna con fermezza e decisione sia l’atto terroristico compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023 sia l’occupazione della Palestina da parte di Israele, così come ritiene deplorevoli tutte le violenze avvenute in occasione del 22 settembre, che hanno colpito forze dell’ordine, proprietà private e pubbliche, oscurando i buoni intenti di chi ha pacificamente manifestato in solidarietà con il popolo palestinese». Il sindaco Marcella Androni commenta: «Su temi che esulano dall’ambito locale è possibile trovare convergenza e questo è il segnale migliore: oltre le diverse sensibilità c’è un senso comune di giustizia che travalica le ideologie, perché la pace sia per tutti i popoli. Ringrazio quindi ciascun consigliere comunale per la partecipazione alla costruzione del documento e al voto unitario».
Somma, associazioni in piazza per Gaza. La voce di Anffas: «Viviamo la pace»
