MAGENTA – Più entrate dall’Irpef per le casse comunali di Magenta, che si appresta a introdurre la tassa di soggiorno. Le novità della quarta variazione al bilancio di previsione 2025/2027 che sarà approvata domani in consiglio comunale sono state illustrate oggi, lunedì 27 gennaio, dall’assessore al bilancio Stefania Bonfiglio. Come anticipato in occasione della tappa magentina del tour di Malpensa24 sul territorio, il Comune disporrà di maggiori entrate derivanti dall’Irpef rispetto a quanto previsto: per la precisione 215.000 euro che saranno destinati alla parte corrente, «quella – ribadisce Bonfiglio – che serve per sostenere la spesa sociale e su cui i Comuni vanno più in sofferenza. Il nostro Ente è solido dal punto di vista finanziario e per questo riesce ad affrontare i bisogni che si manifestano. Sommata alle piccole entrate che pervengono dallo Stato e dalla Regione, la quota extra di Irpef ci permetterà di coprire le necessità fino a fine anno».
Oltre al comparto sociale – per cui secondo l’assessore «è verosimile un’altra variazione a novembre» – le variazioni al bilancio riguardano l’adeguamento degli stipendi per i dipendenti del Comune e altri 400.000 euro per i lavori pubblici, in particolare la sistemazione dell’impianto termico del liceo.
In città 40 strutture ricettive
Altra novità che sarà discussa nell’assemblea cittadina, l’istituzione e approvazione del regolamento per l’imposta di soggiorno. A Magenta si contano 39 strutture ricettive e un hotel, «attività che funzionano a pieno – sottolinea l’assessore – Siamo una città con tante leve dal punto di vista turistico e del marketing territoriale rispetto ad altre vicine. Magenta ha un ospedale, una stazione ferroviaria, ville storiche, è nel Parco del Ticino, celebra la storica battaglia e il colore a cui dà il nome: tante opportunità da sfruttare. La nuova imposta – precisa – non ricadrà sui cittadini di Magenta e servirà per promuovere il marketing e per la manutenzione di beni culturali locali, con una rendicontazione trasparente».
L’importo, che sarà approvato in un secondo momento dopo il confronto con Federalberghi, Confcommercio e Confesercenti, «sarà sicuramente contenuto, intorno a 2 euro a persona, solo per le prime tre notti di soggiorno in città e distinto dalle altre per la struttura alberghiera. Stimiamo – conclude Stefania Bonfiglio – di incassare intorno ai 50.000 euro all’anno». Sono previste numerose esenzioni: non pagheranno l’imposta i residenti in città, i minori di 12 anni, malati con accompagnatore che giungono qui per prestazioni sanitarie, disabili, guide turistiche, forze di polizia, personale volontario come quello della Protezione civile, chi alloggia a seguito di provvedimenti giudiziari e i dipendenti delle stesse strutture ricettive.
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