CASSANO VALCUVIA – Il Teatro Comunale di Cassano Valcuvia ha inaugurato sabato scorso, 25 ottobre, la nuova stagione Latitudini con una risposta di pubblico che ha confermato l’interesse del territorio per la proposta culturale della rassegna curata da Teatro Periferico. Una sala gremita e attenta ha assistito allo spettacolo “Mio eroe” di Giuliana Musso, attrice e autrice tra le voci più significative del teatro contemporaneo, un teatro che lei stessa definisce “d’indagine” e che, in questo lavoro, affronta il tema della guerra contemporanea, prendendo spunto dai fatti reali che hanno coinvolto i cinquantatré militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione Isaf (2001-2014).
Memoria privata e riflessione su guerra, lutto ed eroismo
Dopo lo spettacolo il pubblico ha potuto partecipare a una cena condivisa negli spazi del teatro, con il risotto del ristorante solidale “Il Grotto del Sorriso” di Cassano Valcuvia e i rinomati formaggi delle aziende locali. È stato un momento che ha favorito la socialità e lo scambio informale di visioni tra abitanti del territorio e anche qualche turista. L’opera andata in scena sul palco cassanese è stato scritta da Musso avvalendosi dell’importante contributo del giornalista inviato di guerra Nico Piro; così facendo l’artista ha dato vita a un racconto teatrale in cui la realtà documentata si intreccia con l’invenzione narrativa. In “Mio eroe” si dà voce alle madri di tre giovani militari, personaggi “costruiti scenicamente” dopo gli incontri che hanno permesso all’autrice di conoscerne le storie e che restituiscono con forza la verità emotiva e umana di una perdita condivisa. Il risultato è un racconto corale che unisce memoria privata e riflessione sul significato della guerra, del lutto e dell’eroismo nel tempo presente.
L’incontro di approfondimento: il dialogo tra sala e palco
La serata è proseguita con un incontro di approfondimento che ha visto dialogare Musso con lo storico Roberto Roveda moderati da Fabio Cioffi, formatore, consulente editoriale e componente di Teatro Periferico. Allo scambio ha contribuito, ponendo domande all’artista e agli esperti sul palco, anche lo Young Board, gruppo di giovani che frequentano o hanno frequentato in passato la scuola di teatro cassanese.
Non sono mancati momenti di intervento del pubblico, in un confronto che ha permesso di esplorare, oltre agli aspetti storici e umani dello spettacolo, anche alcuni elementi della ricerca artistica che ne ha accompagnato la creazione.
Il dialogo tra sala e palco si è poi ampliato, con riflessioni e commenti che hanno toccato anche il presente e i conflitti del nostro tempo in un dibattito vivo e partecipato. La formula dello spettacolo alle 19, con seguito di cena e incontro con esperti, è una novità di questa nuova stagione “Latitudini – Lo spettacolo in movimento”. Si terrà in sole tre occasioni, mentre il resto del cartellone mantiene il consueto orario delle 21: è possibile consultare l’intero programma online e sui social della compagnia.
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