Novara, debito fuori bilancio dello sport: anche FdI adesso vuole vederci chiaro

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Il vicesindaco e assessore allo sport Ivan De Grandis

NOVARA – Sul debito fuori bilancio del settore sport anche Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro, e chiede un “supplemento di indagine” sulla vicenda che ha al centro il vicesindaco e assessore allo sport Ivan De Grandis, anche lui esponente di primo piano di FdI.

E’ questo il dato politico più rilevante emerso dalla seduta della I e IV commissione del consiglio comunale, chiamate a esaminare la delibera che riconosce l’ormai celebre debito fuori bilancio  relativo a lavori commissionati in assenza di atti deliberativi formali dall’assessorato allo sport tra l’estate e l’inizio dell’autunno del 2024.

L’importo del debito è sceso a 78.000 euro

Come già era emerso in precedenza, i lavori di cui si parla sono in parte legati ai Campionati Mondiali di hockey a rotelle ma non solo: ci sono anche interventi allo stadio Piola (in particolare per il ripristino della palestra di ginnastica artistica)  e ci sono i discussi interventi sugli spogliatoi del campo di softball di via Spreafico, che però non sono ricompresi in questo atto amministrativo.

La novità significativa, rispetto alla versione della delibera che era stata sottoposta alla commissione nello scorso luglio, e il cui iter era stato sospeso dopo le osservazioni delle opposizioni, è che l’importo finale da riconoscere  – appunto di 78.824 euro – è parecchio inferiore rispetto a quello originariamente contabilizzato: due interventi risultano infatti “non riconoscibili” e tre (sono appunto quelli relativi ai lavori mai finiti al campo di softball di via Spreafico) sono tuttora “in corso di verifica”.

La “requisitoria” del capogruppo del Pd Nicola Fonzo

In commissione questa mattina il capogruppo del Pd Nicola Fonzo ha esposto una vera a e propria requisitoria da Pubblico Ministero: una lunga e documentatissima ricostruzione dei fatti, basata sui documenti ufficiali ottenuti tramite diversi accessi agli atti. Un quadro che, come già Fonzo aveva avuto modo di dire in precedenti occasioni, non fa che confermare Il debito è figlio di quel “buco nero” nella gestione dell’assessorato allo sport che ha prodotto infiniti guai all’amministrazione Canelli, dai bandi milionari per la gestione del Centro sportivo del Terdoppio poi annullati in autotutela ai procedimenti disciplinari intentati contro l’allora dirigente Dario Santacroce (attualmente in distacco ad Acqua Novara e Vco) e l’allora tecnico dell’assessorato, il geometra Massimo Valdati, licenziato a luglio di quest’anno, proprio in concomitanza con l’esplosione del “caso” del debito.

Le richieste: commissione di indagine e “cacciata” di De Grandis

Al di là della grande mole di fatti e di argomenti citati dal capogruppo Dem, quel che conta sono le sue conclusioni. Fonzo ha annunciato l’indisponibilità delle opposizioni a votare il riconoscimento del debito, sia pure ridotto, tranne nel caso in cui si verificassero tre condizioni: anzitutto una riscrittura del testo della delibera che mettesse in evidenza i procedimenti disciplinari già assunti o in itinere a carico dei funzionari e dell’ex  dirigente e le ipotesi di danno all’ente; poi l’istituzione di una commissione speciale che accerti cosa è accaduto davvero durante i mesi del “buco nero” “durante i quali – ha rimarcato Fonzo – per consuetudine non si rispettavano le norme”; e infine che venga allontanato “il decisore politico che ha delle evidenti responsabilità quantomeno di negligenza”. Cioè che De Grandis venga estromesso dalla giunta o che gli sia tolta la delega allo sport.

Anche Fratelli d’Italia chiede approfondimenti

A sorpresa in coda alla seduta è arrivato l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia Michele Ragno che ha chiesto la convocazione di un’altra seduta di commissione. “Mancano – ha detto Ragno – due approfondimenti, quelli del responsabile dell’anticorruzione e quello del dirigente del personale, per le questioni di carattere disciplinare del personale”. L’intervento di Ragno è parso molto cauto, quasi “freddo” nei confronti dell’assessore. Il capogruppo si è limitato a rimarcare – come peraltro si evince dalla relazione dell’attuale dirigente dell’ufficio sport Elisabetta Rossi e dal parere dei revisori dei conti – che la delibera di riconoscimento del debito è legittima, ma si è ben guardato dal difendere l’assessore e il suo operato.

I dubbi e le perplessità che rimangono nella maggioranza

La nuova seduta di commissione dovrebbe essere convocata nei giorni successivi al weekend di Ognissanti: il consiglio comunale che dovrà esprimersi in via definitiva sul provvedimento è già stato fissato, con l’accordo di tutti i capigruppo, per il 17 novembre. I giorni da oggi alla seduta di consiglio saranno cruciali soprattutto per la maggioranza nella quale – anche al di là della presa di posizione di oggi di FdI – continuano a permanere dubbi e perplessità. Anche perchè, come si sa, nell’eventualità del riconoscimento di un danno erariale, la responsabilità sarebbe attribuita a tutti i consiglieri che approveranno la delibera.

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