VARESE – Violenza sessuale su minore, chiesta condanna a 8 anni e un risarcimento pari a 150mila euro (con una provvisionale immediatamente eseguibile da 50mila euro). La richiesta in primo grado è arrivata oggi, martedì 4 novembre, a 15 anni di distanza da quando la macchina della giustizia si mise in moto. All’epoca della presunta violenza la vittima aveva sei anni, oggi la ragazza, che assistita dagli avvocati Furio Artoni e Alessandra Sisti si è costituita parte civile, ne ha 22.
Un’attesa lunga 15 anni
Quindici anni d’attesa per avere giustizia su un fatto tanto grave e tanto delicato. Il procedimento venne incardinato dopo la denuncia nel 2011. La vicenda si snoda attraverso una prima richiesta di archiviazione del procedimento da parte della procura. Richiesta alla quale l’avvocato Sisti si oppone e che viene rigettata. E’ un incidente probatorio a ridare vigore al procedimento: all’orizzonte si profila un processo.
Rischio prescrizione
A quel punto iniziano i difetti di notifica nei confronti dell’amico di famiglia allora indagato – oggi imputato – e del suo difensore. Compare ad un certo punto anche un’imputazione per calunnia – quella sì archiviata – a carico del padre della vittima. Nel frattempo la prescrizione, pur lunga vista la gravità del reato contestato, è andata avanti inesorabile: la scure si abbatterà a febbraio 2026. La sentenza di primo grado arriverà a dicembre, ma a quel punto difficilmente ci sarà il tempo per celebrare gli altri due gradi di giudizio. Per arrivare a quella verità giuridica che spetta sia alla presunta vittima che all’imputato che si è sempre dichiarato innocente e per il quale oggi il difensore ha chiesto l’assoluzione.
Violenza sessuale su minore, a Varese il processo dopo 15 anni. Rischio prescrizione
varese violenza minore processo – MALPENSA24
