Varese rinnova l’impegno: «La sicurezza sul lavoro è un investimento sulla vita»

VARESE – «Quella della sicurezza è un’agenda sempre attuale, purtroppo. Accendere i riflettori su questi temi significa far emergere anche le tante buone pratiche già in atto. Dobbiamo costruire un circuito virtuoso, che renda il nostro territorio attrattivo e competitivo anche sul piano imprenditoriale», è stato il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello a fare gli onori di casa questa mattina, martedì 12 novembre, all’atto del rinnovo del Protocollo d’intesa per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per la prevenzione dagli infortuni e dalle malattie professionali.

Collaborazione tra enti

Il protocollo, promosso nell’ambito del tavolo tecnico sugli incidenti sul lavoro istituito presso la Prefettura, rappresenta uno strumento importante di collaborazione tra istituzioni, enti e associazioni del territorio impegnati a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza nei contesti lavorativi. Una trentina i soggetti coinvolti tra cui Cgil, Cisl e Uil,  Prefettura, Regione Lombardia, Comune di Varese, Provincia di Varese, Ats Insubria, Inali, sindacati, associazioni datoriali e università.

Cosa c’è dietro i numeri

«Siamo al culmine di un approfondimento ampio sul tema sicurezza – ha spiegato il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello –  Prima il Villaggio della Sicurezza, poi il progetto “Ragazzi in the Road”, quindi le iniziative sulla sicurezza dei bambini in auto, i convegni Inail, le giornate su lavoro e turismo degli enti bilaterali. Oggi è un momento di riflessione e di rinnovato impegno. Nel 2024 continuiamo a contare i luoghi di lavoro come luoghi di morte. Ogni vittima è una promessa non mantenuta: dietro ogni numero, ci sono famiglie e persone. Non ci si abitua mai. In vestire nella sicurezza sul lavoro significa investire sulla vita».

La firma del presidente Fontana

Presente anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «Dobbiamo fare in modo che la cultura della sicurezza entri nei lavoratori e nei datori di lavoro – sostiene Fontana – I lavoratori devono pretendere l’applicazione delle norme di tutela. E per farlo devono conoscerle. Noi come istituzione ci siamo», ha aggiunto il governatore, che ha posto l’accento sulla carenza di ispettori: «I controlli sono necessari e gli ispettori non sono molti, forse anche perché gli incarichi sono a tempo determinato, probabilmente anche per questo i bandi vanno deserti. Sarebbe opportuno una modifica normativa che possa rendere gli incarichi a tempo indeterminato».

L’impegno di Confindustria Varese

«Crediamo fermamente che il miglioramento continuo della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro sia una priorità assoluta – spiega il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini – Il nostro obiettivo è, da sempre, quello di porre la persona al centro dello sviluppo competitivo delle nostre imprese e del benessere sociale. Ecco perché riteniamo che le tematiche legate alla salute e alla sicurezza dei luoghi di lavoro non rappresentino solo degli obblighi di legge da rispettare, ma siano una leva strategica di sviluppo per poter competere sui mercati. È con questa convinzione che, come Confindustria Varese, portiamo avanti il nostro impegno sul terreno della promozione della salute e della sicurezza, ma anche dell’innovazione nella prevenzione degli infortuni. Lo stiamo facendo non solo nel più ampio ambito dei tavoli di lavoro avviati insieme a tutte le altre parti sociali dal Prefetto Salvatore Pasquariello. Ma anche con iniziative e progetti che promuoviamo tra le nostre imprese associate».

Una sfida fondamentale

«Con convinzione rinnoviamo questo Protocollo dopo quasi tre anni di lavoro – dice Stefania Filetti, Segretaria Generale Cgil Varese – Quella che è stata creata è una vera e propria rete che si propone di raggiungere ogni ambito di interesse per la promozione della cultura della sicurezza sul lavoro. E’ una sfida fondamentale. La realtà in provincia di Varese è variegata, abbiamo aziende, che fortunatamente sono la maggior parte, che formano e investono in sicurezza. E poi, purtroppo, ci sono realtà dove non riusciamo ad arrivare. Ed è su questo che dobbiamo lavorare».

varese sicurezza lavoro – MALPENSA24

 

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