La Provincia e i colleghi ricordano Ezio Motterle, giornalista varesino

Magrini, Casarin e la moglie di Ezio Motterle

VARESE – «Siamo nella stagione dell’approssimazione. È trascorso un anno e nessuna istituzione o associazione si è ricordata di Ezio Motterle. Credo che questa sia una dimenticanza imperdonabile. E ringrazio il presidente Marco Magrini per questo momento. Ezio Motterle considerava Villa Recalcati il parlamento della nostra provincia». Queste le parole di Alessandro Casarin, giornalista, già direttore del Tgr Rai, e che, con Motterle, ha condiviso un pezzo di carriere e grande amicizia.

La targa alla memoria

La commemorazione di Ezio Motterle si è tenuta oggi, venerdì 14 novembre, a Villa Recalcati. Alla presenza del presidente Marco Magrini, ma anche di tanti giornalisti, alcuni dei quali hanno dato anima e professione, insieme a Motterle, nella redazione varesina de Il Giorno. Presenti anche Maurizio Lucchi, giornalista di Ansa e già direttore de La Prealpina, ma anche i redattori del Giorno Mauro Cerri, Enrico Camanzi ed Alessandro Franzi. E i colleghi Piera Parietti, Gabriele Moroni de Il Giorno. E ancora: il direttore di Malpensa 24 Vincenzo Coronetti, il direttore di Radio Missione Francescana Antonio Franzi, il redattore de Il Corriere della Sera Claudio Del Frate, Marco Dal Fior del Corriere della Sera e l’ex Prealpina Gianni Spartà. Oltre a chi ha conosciuto il caporedattore de Il Giorno: il direttore di Rete 55 Matteo Inzaghi, Alessandra Toni di Varesenews, Riccardo Prando di Prealpina e Andrea Della Bella di Malpensa 24 e i fotografi Angelo Puricelli, Stefano Benvegnù e Guido Nicora.

L’evento ha preso avvio con un intervento del presidente della Provincia, Marco Magrini, che ha sottolineato «il valore del ricordo e della testimonianza civile offerta da Motterle sono un’occasione per riflettere sul valore del giornalismo locale e sulla funzione che esso svolge nella democrazia». E poi il ricordo dei colleghi che hanno lavorato al suo fianco.

La redazione varesina de Il Giorno

Nel corso della sua carriera, Motterle aveva iniziato giovanissimo al Giornale di Varese, per poi passare a Il Giorno alla fine degli anni Settanta. Ha guidato la redazione varesina e ha seguito le vicende di cronaca che hanno avuto rilevanza nazionale, oltre che la politica locale, con attenzione particolare per i cambiamenti del territorio. La consegna della targa a Marilena Speroni, vedova di Motterle, è un gesto che testimonia come l’impegno professionale del giornalista abbia lasciato un’impronta oltre i confini strettamente giornalistici.

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