Debito fuori bilancio; passa la delibera  ma la Lega fa traballare De Grandis

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La manifestazione in aula dei consiglieri del Pd

NOVARA – Passa la delibera sul debito fuori bilancio, ma la poltrona di De Grandis traballa vistosamente: la Lega per bocca del capogruppo Gaetano Picozzi chiede in modo esplicito al sindaco di “applicare i dovuti correttivi” dopo una “gestione amministrativa approssimativa”.

La maggioranza vota la delibera con poco entusiasmo

Il dibattito di questa mattina al consiglio comunale di Novara sulla annosa questione dei lavori per i campionati mondiali di hockey a rotelle (e qualche altro annesso) realizzati senza regolari atti amministrativi di affidamento è finita come era prevedibile: la maggioranza vota la delibera, sia pure senza particolare entusiasmo, e chiude almeno questo tra i tanti capitoli per i quali il vicesindaco e assessore allo sport è finito sul banco degli imputati.

L’ennesima orgogliosa autodifesa dell’assessore

Una seduta complessivamente prevedibile, aperta con l’ennesima autodifesa dell’assessore: De Grandis ha rivendicato  orgogliosamente il suo operato che ha portato eventi importanti alla città, ha ribadito che “non stiamo parlando di un buco, non stiamo parlando di fondi mancanti, non stiamo parlando di spese non coperte. Stiamo parlando di un istituto previsto dalla legge che serve esclusivamente a regolarizzare contabilmente una parte minima di interventi già eseguiti, utili e documentati”, e ha rimarcato il suo evergreen preferito: “La gestione non è dell’Assessore. La gestione non è della Giunta. La gestione non è dei Consiglieri. La gestione è dei Dirigenti”.

E poi si è dedicato ad una lunga dissertazione in punta di diritto amministrativo per provare a tranquillizzare i consiglieri sul fatto che non esiste per loro alcun rischio patrimoniale. “I consiglieri non rischiano nulla – ha detto – perché non gestiscono nulla. Chi racconta il contrario, chi parla di “rischi personali”, chi evoca ‘pagamenti di tasca propria’, non sta facendo un’analisi giuridica: sta facendo terrorismo politico”.

L’opposizione ha ribadito le critiche

Anche gli interventi dell’opposizione hanno ripercorso sentieri già battuti, ribadendo (con gli interventi di Nicola Fonzo, Rossano Pirovano, Cinzia Spilinga, Mattia Colli Vignarelli, Sara Paladini e Milù Allegra) quello che da sempre è stato il focus della battaglia ingaggiata su questo versante: all’assessorato allo sport nell’autunno del 2024 è successo di tutto, e l’assessore ne porta la responsabilità politica. Per questo deve essere messo da parte.

Gli interventi della maggioranza

In difesa di De Grandis due interventi (sorprendentemente rispetto agli standard) dotti dei consiglieri FdI Camillo Esempio e Marco Gambacorta, e quello del capogruppo meloniano Michele Ragno, che non è parso non particolarmente fervoroso. Dal canto suo il capogruppo di Forza Novara Andrea Crivelli ha sottolineato come “nessuno sostiene che non ci sia stata scorrettezza amministrativa, ma qui si sono alzati troppo i toni, confondendo il piano tecnico con quello politico”.

Il sindaco si limita ad un intervento tecnico

In chiusura di dibattito i due momenti più rilevanti. Prima le conclusioni del sindaco che si è limitato ad una ricostruzione tecnica dell’accaduto, spiegando che “se  non riconoscessimo il debito le ditte aprirebbero un contenzioso che esporrebbe senza motivo il comune al rischio di soccombere. Se è giusto pagare,  perché non dobbiamo pagare?”.

La Lega: Canelli applichi i correttivi necessari

E’ stato poi il capogruppo leghista Picozzi a scandire quella che è parsa una sconfessione in piena regola dell’operato dell’assessore. “Voteremo questa delibera come mera regolarizzazione contabile ma non avalliamo di nulla di illecito.  Di certo non siamo d’accordo su gestioni amministrative approssimative. Votiamo a favore per senso di responsabilità, ma spero che il sindaco applichi i dovuti correttivi”

I cartelli del Pd e la “ritirata” di GIgantino

La delibera è passata quindi con i voti della maggioranza. Ha votato contro la consigliera del Gruppo Misto Francesca Ricca mentre le opposizioni non hanno partecipato alla votazione ma non è sfuggito a chi seguiva con attenzione che anche il consigliere Mauro Gigantino di Fratelli d’Italia ha lasciato l’aula al momento del voto. I consiglieri del Pd hanno inalberato una serie di cartelli che chiedevano le dimissioni di De Grandis.

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