A Busto tornano i conti: primo Sì in giunta al bilancio. «E le tasse non aumentano»

Nel riquadro, l'assessore al bilancio Alessandro Albani

BUSTO ARSIZIO – «Conti a posto e un bilancio solido senza alcun aumento di tasse e tariffe, se non gli adeguamenti Istat dovuti per legge». L’assessore al bilancio Alessandro Albani sintetizza così la manovra finanziaria 2026 di Palazzo Gilardoni, che ha incassato il primo via libera oggi, 19 novembre. La promozione in giunta è il primo atto dell’iter che porterà all’approvazione definitiva del preventivo nella seduta consiliare prevista per il prossimo 10 dicembre. «È stato un lavoro corale» sottolinea l’assessore al bilancio, che ha coordinato il lavoro di condivisione dei contenuti della “manovra” incontrando uno ad uno assessori e dirigenti per definire le scelte sui singoli capitoli.

Continuità

Un bilancio di previsione sostanzialmente in continuità con quello dell’anno precedente, che era stato caratterizzato dall’intervento extra di abbattimento dei mutui con il “tesoretto” della vendita di Agesp Energia. «Nel bilancio 2026 non c’è nessun aumento di tassazione, mentre le tariffe rimangono in linea con quelle attuali, solo con l’adeguamento Istat legato all’inflazione» annuncia Albani. «Busto Arsizio ha un bilancio solido con i conti in ordine, con il quale si può programmare, e lo dimostra l’assegnazione di un Rating positivo da parte dell’istituto Fitch». Insomma, per l’assessore c’è di che essere «soddisfatti del lavoro svolto – aggiunge Albani – abbiamo affrontato le spese legate al PNRR assolvendo ai pagamenti senza ricorrere ad anticipazioni di tesoreria. Si tratta di un impegno forte per il futuro della città che portiamo avanti con serenità nonostante le difficoltà che tutti gli enti locali, come sappiamo, continuano ad affrontare».

L’annuncio

«Su proposta dell’assessore Albani – si legge nella nota diffusa dall’amministrazione comunale – sono stati approvati il bilancio di previsione 2026/2028, la nota di aggiornamento al DUP 2026/2028 e le delibere collegate: aliquote dell’Imposta municipale propria (IMU); aliquota di compartecipazione dell’Addizionale Comunale sul Reddito delle Persone Fisiche; le tariffe e i coefficienti moltiplicatori per l’applicazione del Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria; il prospetto aggiornato riguardante il risultato di amministrazione presunto anno 2025; le tariffe per i Servizi Pubblici a Domanda individuale, con entrata in vigore a partire dal 1 gennaio 2026, comprese quelle relative ai servizi scolastici; la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione delle norme del Codice della Strada per l’anno 2026; l’adeguamento del fondo rischi da contenzioso».

Dalle alienazioni 2,6 milioni

Nella stessa seduta è arrivato il via libera anche al Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni del patrimonio immobiliare disponibile di proprietà del Comune, per il triennio 2026-2028, in questo caso su proposta dell’assessore al patrimonio Luca Folegani: il valore degli immobili da alienare ammonta per il triennio 2026–2028 a 2,6 milioni di euro. Singolarmente per ogni anno: 996mila euro per il 2026, 995mila per il 2027 e 615mila per il 2028.

A Busto è già tempo di bilancio: in giunta la “manovra” 2026. Che brucia le tappe

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