BUSTO ARSIZIO – “Percorsi urbani”, il primo tour sulle tracce dell’architetto Silvio Gambini. La mappa realizzata dall’ufficio Musei dell’assessorato alla cultura in collaborazione con il servizio di Didattica museale, ispirata da Rosilla Gambini, è servita come base per la prima passeggiata in città – sold out – alla presenza dell’assessore alla cultura Manuela Maffioli. «Un grande successo – le sue parole – ed già sold out anche il prossimo, domenica 30 novembre».
Doppio percorso
Busto e il bello
L’assessore Maffioli definisce “Percorsi urbani”, con le sue mappe, «un modo nuovo per guardare e attraversare Busto, seguendo e ricercando un “filo” tematico. Camminamenti di sapere e di bellezza. E di condivisione». Anche perché «dopo anni di lavoro, riteniamo di aver finalmente rotto il tetto di cristallo e, con esso, il tabù, che inibiva ad accostare “Busto” a “bello”. E, una volta rotto, il tetto è rotto per sempre. A patto di continuare nell’impegno in questa direzione». In questo senso è già in lavorazione una nuova, seconda mappa, questa volta a tema letterario, mentre le mappe dei “Percorsi urbani” sono disponibili in forma cartacea (nelle sedi comunali, compresa Sala Monaco), ma anche sul sito del Comune.
Gli itinerari
ITINERARIO OVEST:
1. Palazzo Castiglioni (1907-1908), piazza Garibaldi 4
2. Edificio/Casa Bottigelli (1910), piazza Garibaldi / angolo via Cattaneo
3. Casa Gabardi (1914-1919), via Correr 1 / angolo via Manara
4. Casa di via Manara (1907-1914), via Manara 1-3
5. Casa Luigi Colombo (1906-1915), via Manara 7
6. Molini Marzoli Massari (1906-1926), via Molino 2
7. Villa Grampa (1904), via Leopardi 4
8. Casa Pellegatta (1931), via Cardinal Tosi 7
9. Studio Paracchi (1914), via Montebello 8
10. Palazzina Piantanida (1934-35), via Montebello 19
11. Casa Piantanida (1912), via Zappellini 7
12. Villa Ercole Pozzi (1905), via Palestro 2 / angolo piazza Manzoni
13. Villa Ferrario (1903-1906), via Palestro 6
14. Edicole e cappelle (1915-1922), presso Cimitero di Busto Arsizio, via Lonate 2: Cappella Famiglia Ercole Bossi, Cappella Castiglioni, Cappella Decio, Cappella Miani, Cappella Papagni, Cappella Piantanida, Edicola Radice
15. Tessitura Randi (1939-1941), via Magenta 79
16. Cappella Gagliardi (1908), presso Cimitero di Sacconago, via per Bienate
ITINERARIO EST:
1. Ditta Pio Garavaglia (1907), via Indipendenza 5
2. Casa Armiraglio (1908), via Milani 8
3. Santuario del Sacro Cuore di Gesù (1919-1920), piazza Padre Gentile Mora 1
4. Tintoria Garavaglia (1903), via d’Azeglio 8-10
5. Fabbricati operai (1911), via Cavour 5
6. Villa Colombo (1911), via Canova 5
7. Villa Avanzini (1908-1909), via Canova 3
8. Villa Leone Della Bella (inizi XX sec.), via Mameli 39
9. Villa Solbiati (1927-1928), via Sanzio 8
10. Casa Mariani (1934), via Cavour 43
11. Villa Castiglioni (1932), via Marconi 19
12. Casa Armiraglio (1924), via Venezia 11
13. Palazzo Frangi (1926-1927), piazzale Volontari della Libertà 8 / angolo via Mameli
14. Studio Gambini (1936), via Ferraris 3
15. Villino Dircera (1915-1920 circa), via Mameli 29
16. Villa Nicora Colombo (1911), via Mameli 21
17. Casa Rabolini (1913), via Bixio 1
18. Primo Istituto Convitto D’Annunzio (1910), via Mameli 19
19. Monumento al Liberty (1906; progetto Giuseppe Magini 1968), via Mameli 5
20. Casa Sant’Elia (1933-1934), via Pisacane 12
21. Villa di via Torino (1924), via Torino 13
22. Villa Tenconi (1919-1922), via XX Settembre 85
Busto, omaggio a Silvio Gambini: due percorsi urbani dedicati tra Liberty e non solo
