NOVARA – Una scommessa sulla partecipazione per provare a ridare fiato alla democrazia. Il consiglio comunale di Novara ha approvato il nuovo regolamento che disciplina la collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione nella cura, nella riqualificazione e nella gestione di spazi, luoghi e edifici pubblici.
Una proposta del Pd condivisa dalla maggioranza
L’idea del regolamento, che si ispira ad analoghe esperienze già attuate in vari comuni italiani, è stata lanciata all’inizio del mandato consiliare in corso, nel 2021, da Mattia Colli Vignarelli, consigliere del Partito Democratico, e poi trasformata in una proposta di emendamento al bilancio sottoscritta da tutta la minoranza e approvata anche dalla maggioranza.
A redigere materialmente il testo del regolamento è stato un gruppo di lavoro composto dallo stesso consigliere Colli Vignarelli, dalla consigliera Tiziana Napoli (Forza Novara), dal presidente del Consiglio Comunale Edoardo Brustia e dal sindaco Alessandro Canelli.
«Uno strumento per coinvolgere i cittadini»
«Siamo di fronte – ha detto nel suo intervento Colli Vignarelli – ad una fase storica in cui la gente non vota più , in cui solo poco più della metà della popolazione italiana si informa almeno una volta alla settimana: Questo accade perchè la politica fa fatica a rispondere ai bisogni delle persone. Che cosa possiamo fare noi? Io credo che possiamo provare insieme a cercare di innovare il modo in cui facciamo democrazia, e farlo insieme senza steccati di partito. Questo regolamento prova a restituire un po’ di sostanza alla nostra democrazia attraverso la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione dell’amministrazione”.
Nascono i “patti di collaborazione”
“I cittadini e le cittadine – ha spiegato il consigliere Pd – ma anche le associazioni e le imprese potranno sottoscrivere quelli che si chiamano Patti di collaborazione e potranno prendersi cura di un aiuola di un parco o anche potenzialmente di un edificio abbandonato, ottenendo un riconoscimento formale e un supporto”
Qualcosa, che come ha ricordato il sindaco, si affianca e rafforza un lavoro che in città si porta avanti già da tempo, per esempio con uno strumento come i partenariati pubblico privati, attuati per la gestione, ad esempio, del Civico Teatro Faraggiana o della ex caserma Passalacqua. E che completa un progetto condiviso di riforma di alcuni aspetti delle istituzioni, che comprende anche le nuove “consulte di quartiere”
La proposta di una “giornata dei beni comuni”
«Se abbiamo attraversato un tempo che definivo l’inverno della politica – ha aggiunto la consigliera Tiziana Napoli – ora siamo davvero in un momento di tenebra dove la politica è un qualcosa di lontanissimo dalla da ciò che è la vita degli elettori. Io penso allora che questo regolamento possa essere realmente una risposta alla crisi della partecipazione attiva. Il regolamento esprime la volontà di ingaggiare le forze attive del territorio: e Novara ne ha tantissime, che sono la linfa civile della città».
La consigliera ha aggiunto una ulteriore proposta che va nella direzione di promuovere la conoscenza del nuovo strumento. «Potremmo realmente pensare – ha detto – ad una giornata in cui idealmente la comunità tutta si ferma e si prende cura della città, dei suoi beni materiali e anche immateriali».
Dopo un breve dibattito in cui sono intervenuti anche i consiglieri Allegra e Spilinga (Pd) Ragno e Gigantino (FdI) il regolamento è stato approvato all’unanimità.
