BUSTO ARSIZIO – Lo storico concorso presepi del Lions Club Europa Cisalpino “dice” 33: sono 38 le sacre rappresentazioni, tradizionali e creative, esposte nel Battistero della Basilica di San Giovanni, per la 33esima edizione dell’iniziativa. «Vedere il presepe mi dà un senso di pace e serenità – ammette il sindaco Emanuele Antonelli – quasi quasi un presepe me lo porto in consiglio comunale per calmare i bollenti spiriti che abbiamo tutti».
Gara di originalità

La creatività la fa padrona, come da tradizione. Tra le creazioni esposte, un presepe “Il pranzo è servito” fatto con mestoli e posate e uno con le cannucce di plastica. In ottica di riciclo, ci sono anche una capanna realizzata con le lattine di Coca-cola e una con i turaccioli di sughero. E poi un presepe ricavato in un tronco d’albero cavo e uno con la corteccia, un altro in un acquario con le conchiglie per fare le statuine, uno con le bottigliette di plastica da mezzo litro e i relativi tappi e un altro ancora con chiavi di ogni tipologia. Ma ce ne sono persino uno ricavato su un “omino” appendiabiti e un altro ricoperto da un ombrello riciclato.
Le voci
A inaugurare la mostra, al termine della Messa dell’Immacolata delle 11.30, c’erano il sindaco Antonelli e il prevosto Monsignor Severino Pagani insieme al presidente del Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino Dario Tomasini e alla socia Miriam Arabini, già assessore ai servizi sociali. «Per me è un momento di sintesi del Natale, che arriva quasi alla fine del giro di benedizioni, dove entro in contatto con le sofferenze delle persone – le parole di monsignor Pagani – il presepe è un segno di essenzialità: da soli siamo piccoli e bisognosi gli uni degli altri, e in un mondo ipercritico abbiamo bisogno di consolazione». E il sindaco Antonelli aggiunge che quella del presepe «è una tradizione che va conservata assolutamente. Peccato non farlo più in casa, ma il presepe mi dà un senso di pace e serenità che in questo mondo si vede poco».
Il concorso

In tutto sono 39 i presepi, l’ultimo arrivato appena prima dell’inaugurazione: si potranno visitare fino al 6 gennaio, con il Battistero aperto tutti i sabati e le domeniche dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 (il 24 dicembre e il 6 gennaio solo dalle 15 alle 17). Sarà una giuria del Lions Club a valutare le creazioni in vista della premiazione in programma domenica 18 gennaio alle 14.30 al teatro Fratello Sole.
Busto è la città dei Presepi: dai 38 del concorso Lions a quello di San Giuseppe

