A Morosolo sostegno alle mamme con dipendenze. Partendo dai bambini

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Uno degli spazi dedicati al progetto "Casa Aliante"

CASCIAGO – Un cambio innovativo di paradigma dove il bambino è al centro dell’accoglienza, insieme alla presa in carico specialistica della mamma. Parte dal Villaggio del Fanciullo di Morosolo un progetto pilota regionale dedicato ai nuclei familiari con problematiche connesse all’uso di sostanze stupefacenti. L’intervento, presentato questa mattina, lunedì 15 dicembre (qui sotto il video) coinvolge una delle sei strutture del villaggio, Casa Aliante.

Il progetto

Il progetto, sviluppato a seguito di un bando regionale promosso da Ats Insubria, realizzato grazie anche al contributo di Fondazione Cariplo che ha coperto in parte le spese della ristrutturazione della casa, si pone come modello nuovo nel panorama dei servizi dedicati ai percorsi di tutela e recupero. L’obiettivo è offrire una risposta innovativa e integrata a una crescente emergenza sociale e garantire tutela, cura e sviluppo ai minori, accompagnando parallelamente le madri in un percorso di recupero, consapevolezza e autonomia.

I presenti

Alla presentazione sono intervenuti i rappresentanti istituzionali delle realtà coinvolte, a partire da Regione Lombardia con Clara Sabatini, dirigente Unità organizzativa Polo Territoriale Dg Welfare. Presenti anche il dg di Ats Insubria Salvatore Gioia, il direttore sociosanitario di Asst Sette Laghi Giuseppe Calicchio, il prefetto Salvatore Pasquariello, il consigliere di Fondazione Comunitaria del Varesotto Alberto Mandelli e Simone Feder, responsabile psicopedagogico e formazione Villaggio del Fanciullo di Morosolo, al fianco della presidente del villaggio Elisa Pavesi. Ha inviato un videosaluto il presidente della regione Attilio Fontana. «Tutelare la genitorialità è il compito più bello che ci sia – ha detto – questo è un modello che merita di essere replicato». Presente anche il consigliere regionale Romana Dell’Erba.

L’aumento dei bisogni e la risposta

Il Villaggio del Fanciullo di Morosolo è una cooperativa sociale attiva da oltre cinquant’anni in Lombardia. Opera per la tutela dei minori, il supporto alla genitorialità e l’accompagnamento all’autonomia. Attualmente conta 6 comunità educative e accoglie circa 60 persone tra mamme e bambini. Negli ultimi anni si è registrato un aumento di richieste da parte di madri, spesso molto giovani, con dipendenze da sostanze e neonati talvolta positivi alle sostanze alla nascita. Le risposte oggi disponibili risultano frammentate: le comunità terapeutiche si concentrano sulla dipendenza materna, mentre le comunità genitori-figli pongono attenzione prevalentemente sul bambino, non affrontando in modo strutturato il tema delle sostanze. Casa Aliante nasce per colmare questa lacuna: un ambiente protetto e multidisciplinare, in cui tutela del minore e monitoraggio del percorso materno procedono insieme. Il progetto pilota propone un modello replicabile di presa in carico integrata, fondato sulla centralità del bambino e su un accompagnamento specialistico rivolto alla madre.

Le attività principali

Presso lo spazio polivalente “Il Sole” vengono offerti servizi complementari e integrati rispetto alla comunità residenziale, con utenza separata:

  • Spazio Cucciolo: accoglie la diade madre-neonato (0-12 mesi), promuove lo sviluppo, individua precocemente segnali di rischio e offre supporto alla genitorialità
  • Spazio Primavera: per bambini tra 1 e 3 anni, favorisce lo sviluppo sensoriale e le prime autonomie; le madri partecipano una volta a settimana in un’ottica di co-educazione
  • Spazio Psicologico: fino a cinque colloqui di assessment, con eventuale sostegno continuativo; osservazioni cliniche anche negli altri spazi educativi
  • Spazio Neutro: garantisce incontri protetti tra minori e familiari, osservando e sostenendo le funzioni genitoriali secondo indicazioni dei Servizi e del Tribunale

Ogni servizio dispone di strumenti di valutazione qualitativa e quantitativa, per monitorare costantemente l’efficacia degli interventi e orientare la progettazione educativa.

Lavoro di rete e sostegno integrato

Il progetto introduce la figura del case manager, responsabile del coordinamento tra servizi sociali e sanitari e della coerenza dei progetti individualizzati. I servizi territoriali di Asst Sette Laghi collaborano per garantire percorsi personalizzati e integrati di presa in carico, assicurando continuità e integrazione tra interventi sociali e sanitari tramite canali preferenziali di accesso e condivisione delle informazioni. L’obiettivo è dunque quello di garantire accoglienza, protezione e benessere del minore tramite una presa in carico integrata del nucleo genitore-bambino, con attenzione particolare alle situazioni di vulnerabilità legate al consumo di sostanze e alla fragilità genitoriale.

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