Minacce a Meloni a Busto, il sindaco: «Basta odio». La Lega: «Via la scritta»

BUSTO ARSIZIO – «Adesso basta con l’odio. Spero siano solo dei poveri ignoranti altrimenti c’è davvero di che preoccuparsi». L’indignazione del sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli per la scritta choc “Spara a Giorgia” con la stella a cinque punte delle BR, apparsa sul muro della sede della lega di via culin. E il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani si dice pronto a «rimuovere subito la scritta» e punta il dito contro gli autori: «Si dicono antifascisti ma sono fascisti».

Fontana: «Scritta pericolosa»

«Inaccettabile e pericolosa» la scritta comparsa a Busto Arsizio per il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «Nell’esprimere vicinanza e solidarietà al premier sono sempre più convinto che azioni scellerate come queste vadano condannate con forza, per evitare che una becera scritta su un muro si trasformi in qualcosa di molto più grave».

Antonelli: «Adesso basta»

«Inaccettabile – la rabbia del sindaco di Busto Emanuele Antonelli – è già l’ennesima volta che succede nella nostra città, adesso è ora di finirla. Voglio sperare siano solo degli stupidi e dei poveri ignoranti che non conoscono la storia, perché se non fosse così ci sarebbe davvero da preoccuparsi». Antonelli, esprimendo la sua personale solidarietà alla premier, definisce «assurdo l’odio che c’è nei confronti di Giorgia Meloni. È un bruttissimo esempio da parte di gente ignorante. Hanno colpito la sede Lega perché non sanno dov’è quella di Fratelli d’Italia».

Cassani: «Antifascisti in realtà fascisti»

«Come Lega esprimiamo solidarietà al nostro Primo Ministro – le parole del segretario provinciale del Carroccio Andrea Cassani – ci rendiamo disponibili a rimuovere da subito quella scritta ingiuriosa che squalifica gli stessi autori, che dimostrano di essere persone violente e antidemocratiche. Probabilmente i soliti antifascisti che però in realtà sono dei fascisti». Anche l’europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri usa parole dure nei confronti degli autori del gesto: «Non possiamo sottovalutare questo ennesimo segnale di chi inneggia alle Brigate Rosse. È linguaggio di odio inaccettabile da parte di estremisti comunisti che non accettano le regole della democrazia. La nostra risposta sarà sempre la fermezza e il rispetto delle istituzioni».

Pellicini: «Atto di viltà»

Parla di un «atto di viltà da parte di chi è capace soltanto di portare odio e violenza. il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini. «Il clima è davvero preoccupante ed è in assoluto contrasto rispetto al comportamento dialogante e distensivo che il presidente del consiglio e Fratelli d’Italia stanno dimostrando nei confronti degli avversari, come è anche avvenuto alla bellissima festa di Atreju. Evidentemente, qualcuno vuole farci ritornare a tempi che pensavamo di aver dimenticato. Solidarietà assoluta a Giorgia Meloni».

Forza Italia: «Sdegno»

Si uniscono al coro di «sdegno» anche il segretario cittadino di Forza Italia Alberto Riva, che si dice «solidale con la maggioranza nel condannare un gesto inaccettabile», e il capogruppo degli Azzurri Marco Lanza che stigmatizza «la barbarie» della scritta choc in via Culin. «Condanno non solo l’atto ma soprattutto il gesto di disprezzo per la politica democratica, inaccettabile per una società civile».

“Spara a Giorgia”: scritta choc sul muro della sede della Lega di Busto

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