Primarie del Pd a Somma Lombardo, il candidato Criseo: «Non parlo»

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SOMMA LOMBARDO – Un potenziale candidato sindaco, che andrebbe a rappresentare quello che è il primo partito a Somma Lombardo da dieci anni, dovrebbe partire a marcia ingranata: raccontare chi è, avere un programma, un’idea della città di domani, nuovi progetti. Con una grande voglia di divulgarli il più possibile, per spiegarli ai propri concittadini. Nulla di ciò. Sandro Criseo preferisce «non rilasciare dichiarazioni». Punto. Lo dice proprio chi sfiderà il vicesindaco uscente Stefano Aliprandini alle Primarie convocate a sorpresa dalla segreteria del Partito Democratico, che porterà gli iscritti a votare – e individuare – il nome da proporre alla coalizione di centrosinistra per le Amministrative del 2026. Ma chi dovrebbe essere protagonista, sceglie il silenzio. Un silenzio che ha molto da raccontare sull’attuale stato di salute del Pd.

Cosa sappiamo di Criseo?

Le modalità individuate per trovare un candidato sindaco sono la conseguenza dei mal di pancia che covano da mesi in casa Pd. E proprio l’ala ribelle del partito si è messa di traverso quando le trattative si stavano ormai per chiudere su Aliprandini, vicesindaco dei due mandati Bellaria proposto per portare avanti il lavoro dell’amministrazione uscente. Ipotesi che ha fatto storcere il naso a chi, invece, avrebbe preferito un cambio di passo, un volto nuovo. Bene, è emerso il nome di Criseo. Ma quali siano i suoi piani per il futuro, non è dato saperlo. E non è dato sapere se abbia una strategia, degli obiettivi, delle priorità. Cosa conosciamo di lui finora? Architetto, nato a Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria. A Somma si è candidato in lista col Pd nel 2010, strappando 28 voti: non abbastanza per sedere in consiglio comunale. Fermo un giro nel 2015, ci ha riprovato nel 2020, incassando ancora meno consensi: soltanto 20 preferenze. La politica? Una questione di famiglia: anche il fratello Giuseppe si era candidato sindaco. Era il 2010, con la lista Movimento Libero, ottenendo in totale 127 preferenze e neanche un seggio.
In ambito amministrativo, Sandro Criseo ha ricoperto finora ruoli tecnici. Come consulente in Commissione Urbanistica a Somma, oppure come membro della Commissione Edilizia e di quella Paesaggio. Ha fatto parte della Commissione Edilizia anche a Ternate, in qualità di esperto di tutela dei Beni Ambientali.

Coalizione a rischio

Poi c’è la questione delle primarie del Pd. Che, di fatto, equivale a una pericolosa battuta d’arresto per il centrosinistra. Intanto, è un appuntamento di cui si conosce ancora poco, se non che è programmato per un pomeriggio di gennaio (quando?) e che (sembra) sia rivolto soltanto agli iscritti. Da un punto di vista politico, inoltre, è la conferma delle difficoltà interne che sta affrontando il partito, nonostante la segreteria dem abbia provato a rivendere la convocazione alle urne come espressione di un esercizio democratico nudo e puro (una «doverosa soluzione alla presenza di più disponibilità», erano state le parole di Xhuljano Banaj). E ancora più evidenti sono le ripercussioni sulla coalizione. Infatti, i gruppi alleati – che in passato hanno già espresso sostegno ad Aliprandini – sono stati eloquenti: «Restiamo ancora su quella posizione, senza dubbio», aveva spiegato Sinistra per Somma. Ha «tutti i requisiti per essere un ottimo candidato sindaco», confermava Somma Civica. Fino alla stoccata di Somma Futura, rappresentata da Edoardo Piantanida Chiesa: «Se la scelta dovesse ricadere su un altro candidato, si dovrà necessariamente aprire un nuovo tavolo di confronto». Lasciando intendere che il vincitore delle primarie non per forza sarà il candidato sindaco del centrosinistra. Tradotto: una spaccatura della coalizione non è poi una possibilità così remota.

Fermo anche il centrodestra

Il centrosinistra, quindi, è in difficoltà. Ma può ancora sperare di giocarsela alle urne delle Amministrative. Sì, perché dall’altra parte i partiti di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – non navigano in acque più tranquille. Il braccio di ferro è sempre fra la meloniana Manuela Scidurlo e Piero Cesare Iametti, molto vicino a Lombardia Ideale (i cui manifesti sono comparsi in giro per la città negli ultimi giorni). Le trattative sono tuttora in corso, con l’obiettivo di trovare un’intesa che sia definitiva. Soprattutto dopo che le segreterie hanno già annunciato – pubblicamente e con convinzione – la volontà di restare uniti. In ogni caso, il tempo stringe. E, al momento, l’unica certezza della politica sommese – e vale per tutti – è che si faccia molta (troppa) fatica a trovare una quadra.

Somma, Pd spaccato. Primarie Aliprandini-Criseo per il candidato sindaco

Somma, Pd spaccato. Primarie Aliprandini-Criseo per il candidato sindaco

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