Elezioni a Somma, il centrodestra stringe il cerchio. Testa a testa Iametti-Scidurlo

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Piero Cesare Iametti e Manuela Scidurlo

SOMMA LOMBARDO – Amministrative 2026 a Somma Lombardo, il cerchio si stringe anche nel centrodestra. Piero Cesare Iametti e Manuela Scidurlo: si sarebbe ridotta a due nomi la sfida del papabile candidato sindaco, che non dovrà riunire soltanto i principali partiti (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia), ma anche quei gruppi che fino ad ora sono stati osservatori della vita politica cittadina. E che adesso vorrebbero essere protagonisti. È il caso di Iametti: sembrano salire le quotazioni dell’ex assessore in quota Forza Italia, oggi vicino a Lombardia Ideale. Dall’altra parte, invece, ci sarebbe Scidurlo, da dieci anni volto di FdI fra i banchi dell’opposizione e già candidata alla prima poltrona di Palazzo Viani Visconti nel 2020: se i vertici provinciali del partito di Giorgia Meloni dovessero imporsi agli alleati, non è escluso che tocchi (ancora) a lei farsi avanti. Ovviamente, si dovrà tenere conto dello scacchiere elettorale più ampio, a livello provinciale. Il prossimo anno saranno pochi i Comuni in cui si andrà a votare, è quindi evidente che i vertici di FdI dovranno fare tutte le valutazioni del caso nella selezione delle piazze su cui scommettere. In altre parole: c’è anche la possibilità che Somma venga lasciata libera, a disposizione dei partiti alleati.

Da Scidurlo…

L’obiettivo, si sa, è correre uniti. E per farlo il centrodestra dovrà lasciarsi alle spalle rancori e personalismi che in passato hanno mandato alle ortiche l’alleanza. Oggi Fratelli d’Italia ha i numeri per imporsi. Se così fosse anche a Somma, la prima prova per Scidurlo sarebbe guadagnarsi il completo sostegno degli alleati, soprattutto dopo quello che è accaduto nel 2020: a un mese dal voto, FdI ruppe con la coalizione – che aveva scommesso sul leghista Alberto Barcaro – scegliendo di muoversi in completa autonomia. Oggi, se l’unità ritrovata venisse ufficializzata, il centrodestra non potrebbe permettersi nuove rotture. In particolare se l’obiettivo finale è spodestare un centrosinistra che governa da dieci anni.
D’altro canto – oltre ad avere alle spalle un partito che ha fiducia e stima nei suoi confronti – Scidurlo negli anni ha maturato un’esperienza tale che le permetterebbe di trascinare il centrodestra durante la corsa alle elezioni.

…a Iametti

In effetti, chi potrebbe mettere tutti d’accordo è proprio Iametti, che in passato non ha mai nascosto l’ambizione di vestire la fascia tricolore. Un nome che circola – sempre di più – negli ambienti del centrodestra e dintorni.
Aveva fondato il gruppo civico Siamo Somma e, ancora prima, è stato vicesindaco in quota Forza Italia con Guido Colombo. E se gli azzurri non dovessero portarsi in casa il candidato sindaco (si sarebbe fatto anche il nome di Silvio Pezzotta), è difficile – se non improbabile – che possano mettersi di traverso di fronte a una proposta come Iametti. Anzi, sarebbero pronti a sostenerlo con convinzione.
Lo stesso vale per la Lega: l’avvocato sommese è molto vicino ad Attilio Fontana e a Giacomo Cosentino, vicepresidente del consiglio regionale e uomo di punta di Lombardia Ideale, gruppo nato a sostegno dell’attuale governatore leghista. Insomma, se tanto dà tanto: anche il Carroccio darebbe il via libera senza troppi giri di parole.

Doppia sfida a due

Nel frattempo, il centrosinistra lavora per sciogliere gli ultimi dubbi sul derby del Partito Democratico tra il vicesindaco uscente Stefano Aliprandini e il presidente del consiglio comunale Alessandra Apolloni. Saranno i prossimi tavoli fra le segreterie di partito, quindi, che dovranno trovare una quadra e dare il via ufficialmente alla campagna elettorale.

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