Discarica di Cerro, minoranza e comitato: «Perché non saliamo sulla “slitta” di Renna»

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CERRO MAGGIOREPubblichiamo una nota della lista Bene Comune per Cerro e Cantalupo e un post con i rilievi del comitato contro la discarica sulla convenzione con la società Renna Srl (già Ecoceresc) per il riempimento della ex cava in località Baraggia approvata in settimana dal consiglio comunale di Cerro Maggiore.

Progetto voluto dalla giunta in completa solitudine

Il nostro voto contrario alla convenzione tra il Comune di Cerro Maggiore ed Ecoceresc-Renna in merito al riempimento della ex cava in località Baraggia è la conferma di quanto abbiamo già espresso sia nella commissione in cui è stato presentato il progetto del novembre 2024, sia nel consiglio comunale aperto del giugno 2025. Come abbiamo già ampiamente sottolineato in molte occasioni e anche nell’ultimo Consiglio, qualsiasi progetto sul futuro di quell’area avrebbe dovuto essere condiviso e discusso fin dall’inizio con i cittadini, soprattutto per rispetto alla storia che ha portato alla chiusura della discarica nel 1995. La giunta Berra e la sua maggioranza hanno invece deciso in completa solitudine e con incomprensibile ostinazione la riapertura dei conferimenti nella ex discarica, riaprendo una ferita mai rimarginata ed esponendo il paese e i cittadini a potenziali rischi gravissimi. La nostra contrarietà è dunque in primo luogo sulla scelta politica, la cui responsabilità ricade completamente sulla maggioranza.

Quanto al contenuto della convenzione, nel testo rimangono tutte le criticità e i rischi che abbiamo più volte evidenziato, a partire dal conferimento di terre e rocce da scavo della ormai “famosa” colonna B, che prevede concentrazioni più alte di sostanze nocive (e di nocivo, in questo paese, non vogliamo proprio più nulla!) mentre ci si sarebbe dovuti limitare alla sola colonna A. La durata della convenzione stessa è di ben dieci anni (!) ma può essere addirittura prorogata: potenzialmente una “storia infinita” con conseguenze certe per il traffico e l’inquinamento. Non da ultimo, risalendo nella rete di società coinvolte nella convenzione, l’operatore che effettuerà l’intervento è già noto ai cerresi per i suoi precedenti.

Per tutte queste ragioni continuiamo a essere fermamente contrari a questo progetto, sui cui sviluppi continueremo a vigilare, con particolare riguardo alle procedure di controllo sul materiale conferito, e a informare i cittadini.

Lista Bene Comune per Cerro Maggiore e Cantalupo

Quante contraddizioni nella convenzione approvata

Vi invitiamo a verificare con mano, leggendo i documenti ufficiali, le contraddizioni scritte nere su bianco nella convenzione sulla discarica, affinché tutti siano consapevoli di ciò che è stato votato giovedì 18 dicembre. Quelli che seguono non sono opinioni, ma estratti testuali della convenzione che il consiglio comunale ha approvato.

1) Riempimento a lotti o 75%? In un punto si parla di riempimento a lotti con fotovoltaico immediato, in un altro che serve il 75% del riempimento: due regole diverse nello stesso atto.

2) Altro che “10 anni”. La convenzione prevede proroghe senza un termine massimo definito. Non esiste una data certa di chiusura.

3) Traffico e controlli deboli. Controlli a posteriori tramite telecamere, basati su targhe fornite dalla società stessa. Se le targhe comunicate sono incomplete, come si accerta l’infrazione? Inoltre sparisce il numero massimo di camion al giorno.

4) Controlli ridotti al minimo. Solo due controlli documentali l’anno; 8.000 euro annui per i controlli qualitativi; i controlli sui camion li fa la società stessa, senza frequenze minime.

5) Fideiussione più bassa. Nonostante precedenti inadempienze riconosciute dai tribunali, la fideiussione risulta ridotta.

6) Permesso a costruire poco chiaro. Si parla di “permesso a costruire” senza spiegare che cosa, come e con quali limiti.

Da ultimo, la parte finale su vincoli e recessi è così delicata e in apparenza sbilanciata verso il privato, da richiedere una valutazione tecnica indipendente.

Ognuno può farsi una opinione. Chiedere chiarezza non è fare polemica. Prima di approvare una convenzione così, servono risposte scritte e pubbliche.

Comitato No Discarica

Cerro, via libera alla convenzione per l’ex discarica. Aspro confronto in Consiglio

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