LEGNANO – «Un nuovo centro di quartiere che rafforza l’idea di una città policentrica, dove i servizi arrivano vicino alle persone e dove non creiamo solo spazi, ma luoghi “inventivi” capaci di far nascere incontri, relazioni e generare comunità». Con queste parole il sindaco di Legnano, accompagnato dagli assessori alle opere pubbliche Marco Bianchi e alla cultura Guido Bragato, ha inaugurato ieri, domenica 21 dicembre, il centro civico San Paolo in via Pisa, 68 (nelle foto).
«Il centro civico San Paolo – ha ricordato Lorenzo Radice – è il risultato di un percorso lungo: una richiesta che il quartiere portava avanti da oltre vent’anni. Oggi è un traguardo importante, ma soprattutto un nuovo inizio: perché c’è ancora tanto da fare e spazi da trasformare».
Radice: «Diffondiamo servizi, cultura e socialità»

Il centro è stato affidato all’associazione Quatar Ges, che nei prossimi mesi lo farà vivere e lo accompagnerà a diventare una casa aperta alle associazioni, inventando e creando relazioni con il quartiere San Paolo e con associazioni di tutta la città, in attesa della gestione definitiva.
«Portare servizi, cultura e socialità nei quartieri – riprende Radice – è uno dei modi concreti con cui, in questi anni, abbiamo dato attuazione all’articolo 3 della Costituzione: andare incontro ai cittadini e rimuovere gli ostacoli che limitano le opportunità di ciascuno. Questa nuova casa si aggiunge al lavoro fatto in questi anni in altri luoghi della città: dal centro Pertini di Mazzafame allo Spazio 27B alla scuola Cantù, passando dalle Biblioteche di quartiere fino alla ristrutturazione della Biblioteca civica Marinoni. Sono luoghi da cui partono cultura, socialità e opportunità di crescita per bambini, giovani, adulti e anziani.
Spazio adattabile con pareti mobili

Qui sopra, come è possibile cambiare con lo spostamento delle pareti mobili la disposizione dello spazio ricavato al piano terra dell’edificio, sede dell’Ufficio unico delle Entrate.
«Un grazie all’associazione Quatar Ges e non solo, al Gruppo quartiere San Paolo e a tutte le persone che hanno partecipato all’apertura di questa nuova casa di comunità – conclude il primo cittadino – oltre che ai consiglieri comunali, alla giunta e a tutte le persone del Comune che hanno lavorato per arrivare a questo risultato».
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