CARONNO VARESINO – Rappresaglia del sindaco: Maria Rosa Broggini ha tolto le deleghe al suo vicesindaco Maurizio Parisi, che però rimarrà in consiglio. La decisione del sindaco arriva a neanche 48 ore di distanza dal consiglio comunale in cui Parisi ha avuto l’ardire di sollevare alcune osservazioni al bilancio e al documento unico di programmazione. La grave colpa che il sindaco imputa al suo assessore è stata quella di aver aperto un dibattito, non nelle segrete stanze della maggioranza, ma alla luce del sole nell’assise civica dove, grazie al voto, tutti i cittadini sono rappresentati.
Lesa maestà
Maria Rosa Broggini è stata una stimata professoressa, e forse anche da sindaco è guidata dal medesimo dna di chi sta dietro la cattedra. Non siamo certi, ma nella sua ramanzina rivolta al suo vice in consiglio potendo fare altrimenti l’avrebbe messo in castigo dietro alla lavagna. Del resto, e queste sono le voci che girano a Caronno, la professoressa che è anche sindaco, e presidente della Pro loco, pare abbia un senso scarso del confronto democratico. E la decisione di revocare i gradi di vice e una delega importante come quella dei servizi sociali al primo dissenso ne è la conferma. Il primo cittadino, infatti, nella revoca non ha minimamente tenuto conto che Parisi in consiglio ci è arrivato forte di ben 170 preferenze personali: non poca cosa in una piccola comunità elettorale come Caronno. Ora bisognerà capire se il caso Parisi ha aperto una breccia in una giunta bulgara oppure se la decisione fa rima con epurazione dell’unica voce dissenziente.
La reazione di Parisi
Non si è fatta attendere la reazione di Maurizio Parisi, che ha diffuso una nota dopo che gli è stata comunicata la revoca delle deleghe.
Cronaca di una assenza… troppo presente
Cari concittadini,
scrivo queste righe con un misto di stupore e divertita ammirazione per la creatività della nostra
Amministrazione. Come avrete appreso, sono stato ufficialmente rimosso dai miei incarichi di Vicesindaco e Assessore. La motivazione? Un presunto “assenteismo”
È una scoperta sensazionale: a quanto pare, mentre io ero convinto di sedere fisicamente a tutte le sedute di Giunta, a tutti i tavoli del Piano di Zona e agli incontri istituzionali con il Prefetto, in realtà ero altrove. Forse ero un ologramma particolarmente ben riuscito, o forse la mia dedizione era talmente discreta da risultare invisibile a chi preferisce guardare altrove. Mi scuso con i verbali ufficiali per averli indotti in errore con la mia firma costante; chiaramente, la realtà dei fatti è un optional rispetto alla narrazione politica.
Ma il punto più alto del surrealismo lo raggiungiamo con la “scandalosa” accusa di aver osato dire che io penso alla gente. Mi si contesta di aver messo in dubbio l’attenzione della Sindaca verso i cittadini. Sia chiaro: io ho solo sottolineato come la Sindaca sia talmente innamorata della
“valorizzazione del programma” da non badare a spese, anche quando queste appaiono, diciamo così, evitabili per le tasche della comunità.
Pensare alla gente è diventato un peccato di lesa maestà? Evidentemente, preferire il bilancio dei cittadini ai fuochi d’artificio programmatici è un errore imperdonabile.
Tuttavia, c’è una notizia splendida per tutti voi.
Con la mia uscita di scena, finalmente abbiamo trovato il “colpevole” di ogni male! Mi si contesta di aver messo in dubbio l’attenzione della Sindaca verso i cittadini. Sia chiaro: io ho solo sottolineato come la Sindaca sia talmente innamorata della
“valorizzazione del programma” da non badare a spese, anche quando queste appaiono, diciamo cosi, evitabili per le tasche della comunità.
Pensare alla gente è diventato un peccato di lesa maestà? Evidentemente, preferire il bilancio dei cittadini ai fuochi d’artificio programmatici è un errore imperdonabile.
Tuttavia, c’è una notizia splendida per tutti voi.
Con la mia uscita di scena, finalmente abbiamo trovato il “colpevole” di ogni male! Ora sappiamo chi bloccava i lavori di Villa Menni, chi tramava nell’ombra per multare i pericolosissimi proprietari di gelsomini debordanti (vera minaccia alla sicurezza nazionale) e chi, con la sua ingombrante presenza, rendeva il Concerto di Natale “troppo costoso”. Da domani, immagino, i gelsomini rientreranno nei ranghi per paura della nuova linea dura e i fondi per i concerti appariranno magicamente come doni dal cielo.
Ma soprattutto, tirate un sospiro di sollievo: senza il mio “assenteismo” a frenare il progresso, vedrete finalmente realizzarsi l’opera del secolo:
quei 7 posti auto da 150.000 euro. Un investimento di circa 21.000 euro a parcheggio che è esattamente ciò di cui il paese ha bisogno per volare verso il futuro. Chi sono io per suggerire che con quelle cifre si potrebbe fare altro?
Auguro alla Sindaca e a ciò che resta della sua squadra un proseguimento radioso. Questa Amministrazione merita tutto il nostro plauso e, soprattutto, il nostro incoraggiamento: ne avranno bisogno, ora che non hanno più nessuno in Giunta che si ostina a frequentare la realtà invece della fantasia.
Ad maiora (e occhio ai gelsomini)!
Caronno Varesino, guerra in maggioranza: Broggini sbugiarda il vicesindaco
caronno sindaca boccia parisi – MALPENSA24
