NOVARA – Un vera e propria folla ha dato oggi pomeriggio, 2 gennaio, l’ultimo saluto a Dario Cipullo, il sedicenne studente dell’Itas Fauser di Novara e giocatore di rugby nella squadra locale, trovato morto la domenica prima di Natale nel Canale Cavour.
La chiesa non è bastata a contenere la folla
La chiesa dei frati Cappuccini di San Nazzaro non ha potuto contenere i tanti che hanno voluto essere presenti: amici e conoscenti, semplici cittadini, ma soprattutto i ragazzi dell’Amatori Rugby Novara, la squadra a cui Dario apparteneva.
Presente anche il sindaco Canelli
La folla ha completamente riempito anche il piazzale antistante la chiesa. Alla celebrazione è arrivato anche il sindaco Alessandro Canelli con diversi amministratori. In chiesa anche Marina Chiarelli, assessore regionale alla cultura e legale della famiglia.
Le esequie sono state presiedute da don Brunello Floriani, vicario del vescovo per la pastorale e per alcuni mesi reggente della parrocchia di Santa Rita, dove la famiglia Cipullo abita. In prima fila i genitori di Dario, Davide e Lorena, e i parenti più stretti.
Nell’omelia anche gli interventi dello zio e degli amici
Nel corso dell’omelia don Floriani ha parlato di quelle che ha definito tre “follie”: la “follia crudele” della morte che arriva improvvisa e senza essere attesa, e senza che nessuno ne porti la colpa; la “follia insensata” di chi ha ricevuto tante cose belle e le butta via; e la “follia sublime” come quella di Gesù e San Francesco, quella che ci insegna a vivere per gli altri. Il sacerdote che ha dato la parola anche a uno degli zii, a tre compagni di squadra di Dario e al suo allenatore Carlo Dabusti.
La salma di Dario è stata poi cremata. Le sue ceneri riposeranno nel cimitero monumentale di Novara



