La Pro Patria va a fondo, la Busto Pallanuoto va a Monza

La Piscina Manara nel 2017 aveva ospitato la gara di World League Italia-Georgia

BUSTO ARSIZIO – Pro Patria, Uyba e Futura: tutte ko nel weekend appena andato in archivio. Lo sport bustocco di prima fascia sta vivendo insomma un momento molto delicato, in linea con una città che fatica ad avere una visione, rimanendo ancorata ad un provincialismo diffuso fatto di tanta, troppa, facciata.

E così, mentre nei Palazzi di Busto si parla di stadio e Cittadella dello Sport, la Pro Patria – sebbene acquisita per il 49% da un manager del calibro di Luca Bassi – fatica ad imbroccarne una, attestandosi come la peggiore squadra dell’intero calcio professionistico (primato condiviso con la Fiorentina). Nemmeno la pausa natalizia è servita alla società biancoblù – nella nebbia più completa – per capire la gravità della situazione e a correre con urgenza ai ripari.

E in un contesto di difficoltà logistica si trova anche la Busto Pallanuoto che, pur avendo una dirigenza solida e partner sponsorizzativi ancor più solidi (Renault Paglini Store e McDonald), resta e rimane senza la propria “casa”: la piscina Manara. E anche quest’anno la squadra bustocca, dopo aver migrato nella scorsa stagione per le gare di campionato a Milano (bellissimo il “Bocconi Sport Center”, ma tanto costoso quanto disagevole da raggiungere), sarà costretta a trasferirsi a Monza.
Una situazione che – unita alle quotidiane difficoltà di andare ad allenarsi a Legnano per avere spazi d’acqua adeguati – sta seriamente limitando le ambizioni del club che, per due stagioni consecutive, si è visto di fatto sfuggire la promozione in serie B, prima per non aver avuto a disposizione la Manara nei playoff, poi per non essersi potuta allenare (causa mancanza di impianti) durante la pausa pasquale con la formazione di coach Crespi prima in classifica.

Senza parlare della Uyba, l’unica realtà in serie A1, costretta a vendere in corsa i propri pezzi pregiati (da Piva a Van Avermaet) per far tornare i conti, aggravati negli anni post Covid dagli altissimi costi di gestione del Palasport bustocco di viale Gabardi.

E persino della Futura, che continua a giocare a Castellanza, dovendo subire orari gara dettati dal fittissimo calendario di impegni legato al PalaBorsani, ora Soavis Arena, gestito dalla società Knights Events.

Insomma in questo precario contesto cittadino (la pallanuoto femminile è di fatto scomparsa, con il nucleo storico emigrato a Cormano), fra chi insegue una difficilissima salvezza e chi bada a mantenere la categoria, c’è chi – stiamo ovviamente parlando della Busto Pallanuoto – a fine settimana inizierà il campionato di C, già sapendo che la serie B sarà da conquistare in trasferta, visto che i ragazzi da coach Andrea Crespi e del disse ex Pro Recco Rudy Cattino saranno sempre di scena in trasferta, a partire dall’esordio del 10 gennaio (ore 18.30) proprio al “Bocconi Sport Center” di Milano, per proseguire sette giorni dopo col debutto “casalingo” (ore 17) alla “Piscina Pia Grande” di Monza nel derby contro il Como.

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Pro Patria Pallanuoto Busto – MALPENSA 24
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