GALLARATE – Ci sono realtà che non fanno rumore, ma che tengono insieme una città. Realtà che lavorano spesso lontano dai riflettori, ma che diventano indispensabili quando c’è bisogno di sicurezza, aiuto, presenza concreta. «A Gallarate questa realtà ha un nome chiaro e riconoscibile: la Protezione Civile». A dirlo è l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna, lanciando un appello pubblico per trovare nuovi volontari che vogliano entrare nella grande famiglia delle divise gialli.
Nuovi volontari
«Non servono superpoteri, Serve il desiderio di aiutare», dice il componente della giunta Cassani. «Serve la volontà di mettersi in gioco per il bene comune. Ogni singolo volontario è fondamentale, perché la sicurezza di una città si costruisce insieme, giorno dopo giorno. «Oggi Gallarate guarda al futuro con la consapevolezza che una comunità forte è una comunità partecipe. Per questo l’invito è rivolto a tutti i cittadini che vogliono dare un contributo concreto: avvicinarsi alla Protezione Civile, informarsi, entrare a far parte di un gruppo al servizio degli altri. Perché il tuo aiuto, davvero, fa la differenza».
La Protezione civile
In Protezione civile ci sono uomini e donne che scelgono di mettersi al servizio della comunità, con spirito di sacrificio, competenza e grande umanità. Volontari che intervengono nelle emergenze, che presidiano il territorio, che supportano la popolazione nei momenti difficili, ma che soprattutto rappresentano un presidio costante di prevenzione, attenzione e cura. L’assessore alla Sicurezza di Gallarate sente il dovere di esprimere un ringraziamento a tutte le volontarie e i volontari che ogni giorno dimostrano cosa significa amare davvero la propria città. «Il loro impegno è un patrimonio collettivo, costruito su valori solidi: responsabilità, solidarietà, spirito di squadra».
Gli ultimi interventi
La Protezione Civile non è soltanto intervento nelle grandi emergenze. È lavoro quotidiano, formazione continua, presenza durante eventi pubblici, monitoraggio del territorio, supporto alle fasce più fragili della popolazione. È quella sicurezza discreta ma fondamentale che permette alla comunità di sentirsi protetta. Alla guida del Gruppo Volontari di Protezione Civile di Gallarate c’è il coordinatore Pietro Orlandi, figura di riferimento che con competenza, passione e senso del dovere ha saputo costruire negli anni una squadra affiatata, preparata e sempre pronta a rispondere alle esigenze della città. Un gruppo che rappresenta oggi un esempio di serietà e affidabilità.
«Diventare volontario di Protezione Civile – fanno sapere dal Comune – significa scegliere di fare la propria parte. Significa aiutare concretamente la comunità, ma anche crescere personalmente attraverso percorsi di formazione qualificata, acquisire competenze utili, imparare a lavorare in squadra e a gestire situazioni complesse. Gli ultimi giorni dell’anno hanno purtroppo ricordato quanto questo impegno sia essenziale». Dall’intervento sull’incendio di via Romagna a Gallarate, che ha richiesto prontezza, coordinamento e grande professionalità, fino al supporto alle operazioni di ricerca della persona scomparsa a Cunardo, concluse tragicamente con il ritrovamento del corpo. «Anche in questi momenti difficili e dolorosi – conclude Dall’Igna – i volontari della Protezione Civile hanno dimostrato senso del dovere, umanità e vicinanza alle istituzioni e alle famiglie coinvolte».
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