BUSTO ARSIZIO – Beata Giuliana sempre più come la via Gluck: un altro fazzoletto verde è destinato ad essere cementificato. Là dove c’era l’erba – uno degli ultimi terreni vergini in affaccio sul Sempione, tra via Meda, via dei Villini e via Madre Teresa di Calcutta – ora c’è quella che tecnicamente si chiama “area di ricollocazione volumetrica“. Sono oltre 3600 metri quadrati messi all’asta – al prezzo base di 276mila euro complessivi – per consentire a chi possiede “diritti edificatori” (maturati in altre aree rigenerate) di poter costruire edifici residenziali per 3365 metri quadrati di superficie.
Gioco di scambi
Il bando è stato pubblicato nei giorni scorsi da Palazzo Gilardoni. Si tratta di un meccanismo previsto dal Piano di Governo del Territorio per attuare la cosiddetta “perequazione”, il sistema di scambio di volumetrie che ha superato la vecchia logica dell’edificabilità legata al singolo terreno. In questo caso, il Comune di Busto Arsizio mette in vendita un’area di proprietà in fondo a via Meda che funge da zona di “atterraggio”: in soldoni, in vendita c’è la possibilità di costruire su quel suolo a chi possiede già dei “crediti edilizi”. Questi titoli – ottenuti ad esempio rinunciando a edificare in zone della città da tutelare o destinate a verde pubblico – potranno essere così concentrati nel quartiere di Beata Giuliana, trasformando diritti “virtuali” in volumi reali.
Ancora un sacrificio
E se il meccanismo della perequazione, almeno a livello teorico, dovrebbe puntare proprio a migliorare l’aspetto della città senza aumentare il consumo di suolo totale, l’effetto di questa operazione non piacerà a quegli abitanti di Beata Giuliana che da anni protestano contro il sistematico sacrificio degli spazi verdi del quartiere, che è già il più popoloso della città. Tra i palazzoni “firmati” Caltagirone di via dei Villini, il Palaginnastica, la RSA in costruzione in via Madre Teresa di Calcutta, il Mizar Park e il futuro Grande Ospedale della Malpensa, ormai quella parte di quartiere che guarda al Sempione è sempre più saturo dal punto di vista urbanizzativo. Non resta che attendere la risposta degli operatori: la base d’asta per aggiudicarsi i 3300 metri quadrati da edificare è stata quantificata in 276mila euro.
Busto, Mariani (PD) «preoccupato» per il Sempione. E per il verde di Beata Giuliana
