«I miei diritti di lavoratrice fragile garantiti dall’intervento del Tribunale»

Dopo la replica di Poste Italiane sul caso della dipendente fragile, perché malata oncologica, «discriminata» che ha visto la donna avere ragione in tribunale a Busto Arsizio davanti al colosso delle Telecomunicazioni è la lavoratrice stessa a intervenire con una contro replica al datore di lavoro

Riceviamo e pubblichiamo

Dal mio punto di vista, come soggetto fragile, affetto da malattia oncologica, Vi ho più volte informato del mio stato e sollecitato al rispetto della legge ma ho dovuto combattere anche con voi oltre che con la mia malattia. Ho dovuto conferire mandato all’Avv. Giuseppe Colucci e solo grazie al suo prezioso intervento e e il ricorso in Tribunale ho ottenuto il rispetto della legge e dei miei diritti. Le vostre specifiche iniziative di tutela del benessere dovrebbero essere iniziative concrete e non astratte..

Lavoratrice fragile «discriminata», la posizione di Poste Italiane

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