Lavoratrice fragile «discriminata», la posizione di Poste Italiane

La posizione di Poste Italiane dopo la sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Busto Arsizio che ha dato ragione a una dipendente del colosso delle Telecomunicazione paziente oncologica e per questo lavoratrice «fragile» con disabilità riconosciuta «discriminata», come sottolineato dal giudice Francesca La Russa in sentenza, sul posto di lavoro. Di seguito l’intervento di Poste Italiane.

Riceviamo e pubblichiamo

In merito alla vicenda relativa alla sentenza emessa dal tribunale di Busto Arsizio in data 7 gennaio 2026, Poste Italiane ha adottato specifiche iniziative nel rispetto della normativa vigente e degli accordi aziendali, con l’obiettivo di tutelare il benessere professionale e umano della dipendente.
L’azienda ribadisce il proprio costante impegno a garantire ai dipendenti, affetti da gravi patologie o condizioni di fragilità, un sistema articolato e concreto di tutele ispirate ai valori di inclusione, integrazione e responsabilità sociale.

Malata oncologica «discriminata». A Busto Poste Italiane perde la causa di lavoro

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