BUSTO ARSIZIO – Al 10 gennaio sono già cinque i giorni di superamento dei limiti delle polveri sottili Pm10 registrati dalla centralina Arpa di Borsano. A Busto Arsizio l’inizio del 2026 è all’insegna dell’aria irrespirabile. La combinazione tra caldaie che bruciano a pieno ritmo per il freddo e clima non piovoso è una miscela che fa salire alle stelle l’inquinamento atmosferico. E già domani potrebbero scattare le misure temporanee antismog previste dal Patto per l’Aria sottoscritto da Regione Lombardia.
I dati di Arpa
I dati della centralina di Arpa Lombardia di via Novara a Borsano parlano chiaro: con il nuovo anno la qualità dell’aria è precipitata. Dai 78 microgrammi al metro cubo di PM10 registrati il 1° gennaio ai 63 di ieri, 10 gennaio, passando per i 51 del 3 e dell’8 gennaio e i 68 del 9 gennaio. Se si considera che per quattro giorni la centralina non ha funzionato, da inizio anno solo nel giorno 2 gennaio, con un dato di 41, il limite di tolleranza di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili non è stato superato.
Le misure antismog
Non è un problema circoscritto a Busto Arsizio, ma riguarda tutta la fascia sud della provincia, visto che anche la centralina Arpa di Ferno, vicino a Malpensa, restituisce numeri da “bollino rosso”. Ora è presumibile che Regione Lombardia farà scattare le misure temporanee previste dal Patto per l’Aria sottoscritto insieme al Piemonte e al Veneto. Dopo due giorni consecutivi di sforamento dei limiti, scattano le misure temporanee di “livello 1”, che rimangono in vigore su tutto il territorio provinciale fino a quando i dati non rientreranno nella norma per almeno due giorni. Si tratta del divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli, divieto di utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 3 stelle compresa, divieto di accensione fuochi (falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc.) e di spandimento di letame e fertilizzanti (salvo iniezione e interramento immediato), ma anche il divieto di tenere la temperatura superiore a 19 gradi in casa e nei negozi. Nelle città sopra i 30mila abitanti, come Busto Arsizio e Gallarate, è previsto anche il blocco del traffico dalle 7.30 alle 19.30 per gli autoveicoli di classe Euro 0 e 1 di tutte le alimentazioni, di classe Euro 2, 3 e 4 alimentati a gasolio e gli Euro 4 diesel dotati di filtro antiparticolato. Se poi i giorni consecutivi “off limits” dovessero arrivare a sette, si passa alle misure di “livello 2”, che prevedono in aggiunta il divieto di riscaldamento a legna fino a 4 stelle, oltre ad un’intensificazione dei controlli.
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