Samarate, Caritas al fianco dei più fragili. Distribuite circa 7 tonnellate di alimentari

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SAMARATE – Il centro per l’ascolto, per ascolta i bisogni più profondi degli utenti. Ma anche il magazzino per gli alimenti, con la raccolta dei pacchi per le famiglie in difficoltà. Solo negli ultimi tre mesi, ne sono stati distribuiti 6.936,25 chilogrammi tra il capoluogo e le frazioni. Solo uno dei dati che sono stati presentati dalla Caritas della Comunità Pastorale Maria Madre della Speranza di Samarate. Che tira le somme su quanto è stato fatto nel corso del 2025, che ha visto realizzarsi l’unione dell’operato delle quattro Caritas parrocchiali (Samarate, Verghera, San Macario con Cascina Elisa).

Il centro d’ascolto

Nel corso del 2025 sono stati effettuati 219 colloqui a 109 persone (di cui 35 nuovi utenti, che cioè si sono recati per la prima volta al Centro d’Ascolto): 42 sono i maschi, 67 le femmine; 55 gli italiani e 54 gli stranieri; l’età media degli utenti ascoltati è 50,13 anni.
Per quanto riguarda i bisogni esplicitati dagli utenti, quello che ricorre maggiormente è il reddito insufficiente rispetto alle normali esigenze (56,2%), seguito dalla disoccupazione (13,9%) e dalla assenza di reddito (4,4%). Le elargizioni della Caritas comunitaria per il Centro d’Ascolto nel 2025 sono invece così suddivise: 1.536,93€ per le bollette, 223€ per il sostegno alla mensa scolastica, 648,44€ per gli affitti, 100€ per altre spese. Oltre a queste spese, c’è stato il sostegno economico di alcuni fondi: in particolare, 1.500€ dal Fondo Schuster per gli affitti, 4.587,14€ dal Fondo Siloe per le bollette e 3.314,18€ dall’Associazione Don Zilli per gli affitti. Il totale del sostegno economico fornito dal Centro d’Ascolto è quindi pari 11.909,69€.

Il magazzino per gli alimenti

Dallo scorso ottobre poi, dopo diversi mesi di lavoro e un lungo iter burocratico, nella Casa della Carità è finalmente diventato operativo il magazzino per gli alimenti. Le varie Caritas parrocchiali, che fino a quel momento avevano agito in modo autonomo sul fronte degli aiuti a chi è in difficoltà, hanno infatti deciso di mettere in comune sia gli alimenti donati dai tanti fedeli sia le donazioni in denaro che arrivano mensilmente. Questa scelta darà la possibilità di maturare le relazioni che vediamo vivere tra i volontari impegnati nelle molteplici mansioni necessarie a sostenere il servizio caritativo.

L’affiliazione con il Banco alimentare

Inoltre, c’è stata l’affiliazione con il Banco Alimentare (a cui precedentemente era legata solamente la Caritas di Verghera): ogni mese ci vengono forniti gratuitamente circa 1000 Kg di alimenti, che vengono ritirati dal magazzino del Banco Alimentare a Muggiò e che vengono distribuiti agli indigenti. Il Banco Alimentare distribuisce prodotti per conto di Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), organismo istituzionale che si occupa della distribuzione degli aiuti alimentari, finanziati anche dall’Unione Europea; inoltre, raccoglie questi prodotti dalle aziende che operano nel settore agroalimentare (eccedenze e donazioni). Ciò permette di avere a disposizione dei beni da utilizzare in maniera continua e gratuita e consente di poter sperare di ampliare le forme di aiuto sociale.

I pacchi alimentari

Poi ci sono i dati provvisori sul primo periodo di operato comune delle Caritas della Comunità Pastorale (cioè da ottobre a dicembre 2025) per quanto riguarda l’operato di distribuzione dei pacchi alimentari. Sono stati assistiti 89 nuclei famigliari, per un totale di 258 indigenti continuativi (a cui cioè vengono distribuiti ogni mese il pacco alimentare). Di questi, 139 sono donne, mentre 119 uomini. 103 sono gli indigenti minorenni, 27 quelli che hanno tra i 18 e i 29 anni, 103 tra i 30 e i 64 anni, mentre 25 hanno più di 64 anni. Gli assistiti italiani sono 120, mentre 138 quelli provenienti da paesi extra-UE. 14 sono gli assistiti che hanno una qualche forma di disabilità, mentre 2 sono i senzatetto.

I numeri

Per quanto riguarda gli alimenti, nell’ultimo trimestre ne sono stati ricevuti 7.441,29 Kg. Di questi, 3.855,38 Kg sono giunti dal Banco Alimentare, 2.598,89 Kg sono stati acquistati, 827,51 Kg sono stati donati nei cesti presenti nelle varie Chiese, e altri 159,51 Kg sono stati ricevuti da iniziative varie (come la colletta alimentare o da iniziative delle Scuole del nostro Comune). Dal punto di vista economico, gli alimenti donati dal Banco Alimentare avevano un valore economico di 7.730,76 €, quelli raccolti nelle varie Chiese 2.568,03 €, quelli acquistati 6.866,93 €, mentre quelli provenienti da iniziative varie avevano un valore di 349,77 €.
Sempre in questo trimestre, ne sono stati distribuiti 6.936,25 Kg (i restanti sono in magazzino e verranno distribuiti nelle prossime settimane): di questi, 2.745,80 Kg sono stati recapitati alle famiglie in difficoltà di San Macario, 2.503,31 Kg alle famiglie di Samarate, mentre 1.243,90 Kg alle famiglie di Verghera. I restanti 443,24 Kg sono stati erogati per iniziative particolari (come i cesti di Natale). «Con questi dati vogliamo sottolineare l’importanza del nostro operato, silenzioso ma essenziale per centinaia di persone del nostro paese, e la nostra capacità comunitaria di saperci riorganizzare per fronteggiare, in maniera efficace ed efficiente, le nuove e dilaganti sfide sociali del nostro territorio. A tutto questo stiamo cercando di affiancare anche il recupero delle eccedenze dalle mense scolastiche, con l’aiuto di Siticibo (nel mese di dicembre abbiamo già iniziato a distribuire pane e frutta a diverse famiglie)».

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