OLGIATE OLONA – L’avvocato Elisa Crippa ci informa che l’architetto Pasqual Loris, già assessore in una locale giunta del recente passato, le ha dato mandato di querelare Malpensa24. Motivo: il professionista si ritiene diffamato da un articolo di Andrea Della Bella che rendeva conto degli sviluppi politici del mega intervento del polo logistico, struttura a ridosso di Castellanza e Busto Arsizio alla quale l’amministrazione civica, con l’avallo di altri enti istituzionali, ha concesso il via libera a fronte di una sostenibilità tutt’altro che scontata. Della Bella ha dato conto in numerosi, precedenti servizi del dibattito e dell’iter attorno all’edificio, mettendo in luce le molte perplessità che lo caratterizzano e cercando – senza ricevere risposte ufficiali – le repliche alle molte critiche; il giornalista ha in buona sostanza chiesto spiegazioni sulla logica urbanistica e sui ritorni economici e sociali che legittimano il nuovo complesso realizzato nell’area ex Montedison. Tutto nella massima trasparenza e senza ipotizzare censure per chiunque avrebbe voluto o vorrebbe intervenire.
Il riscontro ottenuto è ora la querela di Pasqual Loris. Con quale ragioni? Ecco la frase incriminata nell’articolo del 22 ottobre scorso intitolato “Olgiate, Polo logistico: perplessità in maggioranza. Il ruolo dell’ex assessore”: “… Intanto da Villa Gonzaga trapela qualche dettaglio curioso. Come la relazione descrittiva (mezza paginetta di word) firmata (porta il logo dello studio) dall’ex assessore olgiatese Pasqual Loris, che dell’intero progetto dovrebbe essere il progettista del piano di lottizzazione”.
Non una parola in più: sufficiente per sentirsi diffamati? 1) L’architetto è stato assessore a Olgiate: incontestabile. 2) E’ sua la firma al progetto del piano di lottizzazione: chi può smentirlo?. 3) La relativa relazione è poco meno di mezza pagina di un foglio A4, con la firma del professionista. Dove avrebbe sbagliato il collega Della Bella? Forse nel sottolineare i “dettagli curiosi”? Se non sono curiosi sono perlomeno meritevoli di attenzione giornalistica anche per il ruolo che l’architetto ha avuto in passato nell’esecutivo olgiatese. Nulla di illegittimo, ci mancherebbe, né Della Bella l’ha adombrato nell’articolo.
A meno che, con la querela, si cerchi di intimidirci. Se così fosse, non ci sono problemi: nessuno potrà imporci la mordacchia. Nemmeno per quanto ci “ricorda” e chiede l’avvocato Crippa: che per il reato di diffamazione è prevista una pena di reclusione da sei mesi a tre anni; che il suo cliente pretende le scuse e una rettifica (di cosa, non si capisce) di quanto pubblicato; che i presunti danni d’immagine e di onorabilità arrecati sono quantificabili in 25mila euro. Ne prendiamo atto, ma rimandiamo eventuali decisioni a un giudice. Al quale anche Malpensa24 si rivolgerà con una controdenuncia per accertare l’eventuale sussistenza di una querela temeraria, una delle tante con le quali si prova a zittire la stampa. Anche quando racconta dati di fatto inoppugnabili e fa il proprio lavoro.
Olgiate, Polo logistico: perplessità in maggioranza. Il ruolo dell’ex assessore
