VISTO&RIVISTO Una figlia, un padre e un piano sequenza

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di Andrea Minchella

VISTO

SENTIMENTAL VALUE, di Joachim Trier (Affeksjonsverdi, Norvegia- Francia- Germania—Danimarca- Svezia 2025, 133 min.).

Già con il dissacrante “La Persona Peggiore del Mondo” il bravo regista Danese aveva sapientemente indagato con ironia e intelligenza il complicato e criptico universo dei sentimenti e delle emozioni di una donna che decide di prendere in mano la sua vita per continuare con maggiore consapevolezza il viaggio della sua esistenza.

Con “Sentimental Value” Joachim Trier compie un piccolo miracolo regalandoci un viaggio unico e intenso tra le sfumature più impercettibili dei difficili ma necessari rapporti famigliari. Poesia, realismo, cinema, vita vissuta, pianti, sorrisi, sguardi, ricordi e sensazion fortissime diventano un flusso inarrestabile che invade la splendida casa da cui tutto parte e che lentamente si insinua dentro il cuore di ogni spettatore.

“Sentimental Value”, fortunatamente lasciato con il suo titolo inglese, isola in maniera universale il rapporto complesso e ancestrale di una figlia con suo padre. Nora, che fa l’attrice e che vive un’esistenza piena di fragilità e rancori, si ritrova a contatto con suo padre Gustav, un famoso regista che ha sempre visto poco, per il funerale di sua madre. Con sua sorella Agnes si ritrova catapultata in una nuova dimensione di rapporto padre-figlia che la destabilizzerà mettendola davanti a scelte sofferte e a percorsi inediti non privi di sofferenze.

Il bravo regista costruisce con poetica asciutta un resoconto che scende in profondità per avvicinarsi il più possibile alle vere dinamiche che si nascondono dietro i rapporti che ci fanno soffrire ma di cui abbiamo un disperato bisogno. “Sentimental Value” si appropria dei ricordi di ognuno di noi trasformandoli in epica famigliare universale e unica nello stesso momento. Noi diventiamo Nora. Noi diventiamo quella splendida casa in cui gli spazi diventano fasi essenziali di una vita intera. Il regista utilizza l’arte come caleidoscopio in cui osservare le dinamiche famigliari cariche di gioia e di dolore. La vita diventa un film, il film diventa un pezzo di vita. Il piano sequenza diventa una forma poetica autentica in grado di rendere nitidi i ricordi di una vita passata capace di renderci quello che siamo oggi. Dolori, pianti, silenzi e grida di gioia sono le tappe dolorose di un passato che ritorna con sembianze diverse e con cui siamo costretti a confrontarci.

Nora e sua sorella sfiorano quei ricordi e vivono diversamente quelle esperienze. Gustav, ormai alla fine del suo percorso, decide di realizzare un film che altro non è una richiesta di perdono di Nora. Il film che Gustav si appresta a girare diventa terapia collettiva per una famiglia che ha sofferto ma che ha saputo rendere indipendenti due splendide ragazze.

“Sentimental Value” diventa lessico famigliare che scardina le certezze per fornirci un punto di vista magnifico anche se doloroso su ciò che abbiamo vissuto dentro le case in cui siamo cresciuti. Quelle case che diventano corpo sofferente ma anche anima gioiosa di rumori, di passi, di feste e di giochi che hanno segnato per sempre le nostre adolescenze.

Il film è un groviglio di emozioni come, d’altronde, è la vita stessa. Nessuna retorica, nessuna scorciatoia. Solo una intensa e sincera sequenza senza interruzioni di sentimenti, spesso contrastanti, che costituiscono la parte più nascosta e genuina della nostra fragile anima. Meraviglioso e necessario.

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RIVISTO

LA VERITA’, di Hirokazu Kore’eda (La Verité, Francia- Giappone 2019, 106 min.).

Il bravo regista giapponese ci racconta una storia francese che diventa epica universale della vita di ogni individuo e del suo rapporto con la propria madre. Un piccolo capolavoro che si regge sulla bravura degli attori, Catherine Deneuve in primis, e sull’analisi puntuale e suggestiva del rapporto conflittuale ma prezioso tra Lumir, sceneggiatrice di successo, e sua madre Fabienne, attrice del passato che sta per pubblicare un’autobiografia in cui sono riportati parecchi fatti privati contestati dalla figlia. L’occasione di rincontrarsi porterà alla luce dissapori e contrasti che però inevitabilmente riavvicineranno le due donne creando un rinnovato e inedito rapporto tra le due. Sublime.

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