Chilometro Inclusivo “oscurato” al Campaccio, Cecchin: «Occasione persa»

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SAN GIORGIO SU LEGNANORiportiamo un post pubblicato sul suo profilo social dall’ex sindaco e attuale vicesindaco di San Giorgio su Legnano Walter Cecchin a proposito del Chilometro Inclusivo (nella foto, alcuni dei partecipanti) nell’ultima edizione del Campaccio.

Come assessore allo sport del Comune di San Giorgio su Legnano, dove lo scorso fine settimana si è svolta la 69ª edizione del Campaccio, sento il dovere di esprimere pubblicamente un sentimento di profondo dispiacere per quanto avvenuto durante la gara del “Chilometro Inclusivo”. Una corsa a cui hanno partecipato quasi 70 atleti, protagonisti di un momento che per noi rappresenta alcuni dei significati più autentici dello sport: inclusione, partecipazione, dignità e rispetto. Eppure, nonostante la gara fosse inserita nella diretta televisiva, nessuna immagine degli atleti del Chilometro Inclusivo ha avuto una reale visibilità in Tv, pur essendo la trasmissione in corso.

Applauditi in tribuna, dimenticati dai media nazionali

Non c’è rabbia in queste parole, ma dispiacere sì. Dispiacere perché lo sport, soprattutto quando è vissuto da persone con disabilità, non può e non deve essere considerato un momento accessorio o secondario. Tra pochi giorni inizieranno le Olimpiadi e Paralimpiadi, a pochi chilometri da noi, dove giustamente ogni gesto, ogni gara e ogni atleta con disabilità viene valorizzato e raccontato. Al Campaccio, invece, per qualche minuto, ce ne siamo dimenticati.

Eppure, chi era presente sugli spalti ha vissuto uno dei momenti più intensi di tutta la manifestazione. Quando sono partiti i ragazzi e le ragazze del Chilometro Inclusivo, tutta la tribuna si è alzata in piedi e ha applaudito senza sosta fino all’arrivo dell’ultimo atleta. Posso affermare senza esitazione di aver provato i brividi per il coinvolgimento, la partecipazione e la passione espressa dal pubblico. Un’emozione vera, spontanea, che dimostra quanto questo momento fosse sentito e quanto meritasse di essere raccontato e condiviso anche attraverso le immagini televisive.

Evento non solo sportivo ma anche culturale e sociale

Fa ancora più riflettere se pensiamo che alcuni dei simboli più belli della manifestazione, medaglie e trofei, sono stati realizzati dalla Cooperativa La Ruota, una realtà in cui i protagonisti sono proprio persone con disabilità. Un messaggio forte, concreto e coerente con i valori che il Campaccio da sempre dichiara di rappresentare.

Siamo certi che ci sia stato un motivo tecnico o organizzativo per questa mancanza. Il Campaccio è una manifestazione straordinaria, di livello internazionale, e proprio per questo ha una responsabilità ancora più grande: quella di essere esempio non solo sportivo, ma anche culturale e sociale. Il Chilometro Inclusivo non è una parentesi, non è una concessione, non è un riempitivo di palinsesto. È sport vero. Ed è un valore che merita visibilità, rispetto e attenzione.

Walter Cecchin

Assessore allo sport del Comune di San Giorgio su Legnano

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