LEGNANO – Domani, domenica 1° febbraio, a Legnano i cittadini sono chiamati a scendere in piazza contro l’uso della violenza e per ribadire un principio fondamentale: la pace, i diritti umani e il diritto internazionale non sono negoziabili. L’invito degli organizzatori è a partecipare alla manifestazione per la pace per esprimere solidarietà a tutti i popoli colpiti da guerre e repressioni, in particolare al popolo iraniano, vittima di una dura repressione del regime teocratico (nella foto, una manifestazione dei mesi scorsi per la Palestina davanti all’ospedale cittadino).
«No alla logica del più forte»
«Viviamo una fase storica – osservano gli organizzatori, fra cui Cgil e Auser Ticino Olona, Emergency, Pd, Acli e numerose associazioni del territorio – segnata dal ritorno della logica della forza, dal militarismo e dalla corsa al riarmo, a discapito del diritto internazionale e delle istituzioni nate per prevenire i conflitti e tutelare i diritti dei popoli. Le guerre, le occupazioni e le repressioni in corso in molte aree del mondo – da Gaza e Cisgiordania all’Ucraina, dal Sudan al Congo e in numerosi altri contesti – mostrano una situazione internazionale sempre più fuori controllo. A pagare il prezzo più alto sono le popolazioni civili, in particolare donne e bambini, privati dei diritti fondamentali alla vita, alla libertà e alla dignità. La pace non è solo assenza di guerra, ma giustizia, libertà, democrazia e diritti sociali. Per questo è fondamentale essere presenti e non voltarsi dall’altra parte».
La manifestazione è aperta a tutti, con l’invito a portare una luce (led, lucine, candele, lanterne, torce o la luce del telefonino) ed esclusivamente bandiere della pace o dei territori colpiti dalla guerra, evitando simboli divisivi. Ritrovo alle ore 17.00 al Parco Falcone e Borsellino con breve corteo fino a piazza San Magno, dove si terranno una installazione temporanea luminosa e gli interventi.
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