LEGNANO – Pubblichiamo il comunicato diffuso ieri, sabato 31 gennaio, da Domenico Godano, già presidente della Fondazione Sant’Erasmo (nella foto, l’ingresso della Rsa gestita dalla Fondazione a Legnano), sulle ultime scelte dell’attuale gestione della storica istituzione assistenziale legnanese.
La Fondazione Sant’Erasmo Ets ha comunicato alle organizzazioni sindacali la cessione ad un ente commerciale di Milano del proprio centro cottura, che storicamente gestisce i pasti degli anziani ricoverati nella Rsa e, da qualche anno, anche i pasti a domicilio degli utenti segnalati dal Comune di Legnano e di altri soggetti del territorio.
Posti di lavoro a rischio
Come organizzazioni sindacali ci siamo subito attivati perché venissero tutelati i posti di lavoro e la professionalità dei nove dipendenti del Sant’Erasmo coinvolti nella cessione. Purtroppo, però, ad oggi la Fondazione Sant’Erasmo, nonostante i termini di legge, ancora non ha fissato l’esame congiunto con noi sindacati, costringendoci ad utilizzare l’accesso civico per sperare di ricevere un minimo di informativa sulla situazione.
No allo smembramento di un’istituzione storica
Il sottoscritto Domenico Godano, segretario provinciale Csa, è particolarmente rammaricato per questo smembramento di un’istituzione storica di Legnano; per quattro intensi anni, dal 2018 al 2022, ho presieduto il Cda del Sant’Erasmo, traghettandolo fuori dall’emergenza pandemica e verso il Terzo Settore, avendo comunque sempre cura della valorizzazione e della stabilizzazione del lavoro, grazie – va evidenziato – al valido supporto dell’avvocato Federica Lo Torto, giuslavorista legnanese capace e appassionata.
Ora, preso atto della scelta dell’attuale Cda della Fondazione e temendo il rischio di ulteriori cessioni, intendiamo fare tutto il possibile per salvaguardare l’istituzione e la missione originaria del Sant’Erasmo, da secoli al servizio dei più fragili del territorio legnanese.
Domenico Godano – Csa Ral
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