NOVARA – La giunta regionale ha votato questa mattina una proposta di delibera presentata dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi che individua la struttura di Immunologia dell’azienda ospedaliera Maggiore della Carità di Novara quale centro di alta specializzazione di riferimento regionale.
Il primo passo verso l’IRCCS
Si tratta del primo tassello verso il riconoscimento all’Ospedale Maggiore del ruolo di Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. In Piemonte sono solo due i centri riconosciuti come IRCCS, quello di Candiolo per le cure oncologiche (che è una struttura privata) mentre l’altro istituto è il centro auxologico di Piancavallo che però fa capo a un ospedale lombardo.
Un reparto di eccellenza dell’ospedale novarese
La struttura di immunologia del “Maggiore” è diretta dal professor Mario Pirisi, e si avvale della collaborazione del centro di ricerca di medicina traslazionale “Ipazia” dell’Università del Piemonte orientale
Nelle scorse settimane le polemiche sul tema
L’indicazione di immunologia come reparto su cui puntare era contenuta in un emendamento al piano sanitario regionale che era stato presentato dal consigliere del Pd Domenico Rossi, emendamento a sorpresa bocciato dalla maggioranza. Un episodio che aveva suscitato polemiche anche per la concomitanza con una posizione diametralmente opposta sostenuta dalla maggioranza di centrodestra al comune di Novara
«Dare priorità al territorio e non alle appartenenze»
Rossi commentando oggi con soddisfazione la notizia ribadisce che l’obiettivo deve essere quello di valorizzare davvero le eccellenze del territorio. «Invito tutti – conclude il consigliere Dem – a dare priorità al territorio e non all’appartenenza di partito».
Un concetto ripreso anche dal senatore di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri che sottolinea come «un progetto come quello dell’IRCCS non appartiene a una singola forza politica, ma a un intero territorio».
Di «un passaggio che va letto per quello che è: un atto serio e fondato, che costruisce basi solide per il futuro, senza annunci e senza scorciatoie» parlano anche altri due esponenti di Fratelli d’Italia, i consiglieri regionali Daniela Cameroni e Gianluca Godio.
