Da rifiuti a risorse: a Varese oltre 400 chili di materiali recuperati con “Terra Rara”

Varese terra rara rifiuti

VARESE – Oltre trecento chili di plastica e cento di metalli recuperati. Sono i numeri di Terra Rara, il progetto promosso da Consorzio Ecolight con il Comune di Varese, Karakorum Impresa Sociale, Impresa Sangalli e Fondazione Molina che ha visto trasformare telefoni, caricabatterie e altri piccoli rifiuti elettronici in un’opera d’arte (in foto). Tra ottobre e novembre 2025, studenti, associazioni e cittadini hanno raccolto 512kg di Raee per un totale di 1.300 pezzi, trasformati da rifiuti a fonti di materiali utili, a volte anche rari e ricercati.

Cinque quintali di rifiuti raccolti

Dagli oltre cinque quintali di apparecchi arrivati nei diciassette punti di raccolta attivi sul territorio sono stati recuperati circa 320kg di plastica e 110kg di metalli, fra cui una parte di materiali che scarseggiano in natura ma sono fondamentali per l’industria tecnologica e la transizione ecologica (le “terre rare”, appunto). Numeri a cui si aggiungono anche 15kg di pile esauste trovate all’interno degli stessi Raee. «Oltre ai numeri – commenta il presidente di Ecolight, Walter Camarda – un risultato importante è l’alleanza virtuosa che si è creata fra le realtà protagoniste del progetto: 300 studenti di tre scuole superiori, due enti locali, otto enti del terzo settore e due imprese private. Aver agito, oltre che sul piano ambientale, anche su quello educativo e culturale rappresenta il valore aggiunto del progetto».

L’opera d’arte

Circa 50kg dei rifiuti raccolti sono confluiti nell’installazione artistica “Terra Rara” di Livia Paola Di Chiara, esposta a Palazzo Estense durante le ultime feste natalizie. Smontata l’opera, gli oggetti sono stati portati agli impianti autorizzati per il trattamento. I Raee, infatti, sono riciclabili per oltre l’85% del loro peso. «Molte delle loro componenti si possono reimmettere nel ciclo produttivo. Sfruttare questa “miniera” comporta tanti vantaggi, come ridurre i costi derivanti dalla gestione dei rifiuti, risparmiare energia ed evitare lo sfruttamento delle risorse naturali» aggiunge Camarda.

L’impegno del Comune

Da parte sua, il Comune di Varese ha annunciato l’intenzione di prendere spunto dall’iniziativa per adottare, in concomitanza con il rinnovo dell’appalto del servizio di igiene urbana, nuove pratiche che possano diventare stabili nel tempo. «Il progetto “Terra Rara” e le iniziative dedicate alla raccolta dei piccoli Raee – dichiara Nicoletta San Martino, assessore alla Tutela Ambientale, Sostenibilità Sociale ed Economia Circolare – consentono al Comune di rafforzare l’impegno nello sviluppo di modelli di economia circolare fondati sulla collaborazione strutturata tra cittadini, istituzioni e imprese. Con il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana, l’Amministrazione intende dare continuità e ulteriore impulso a tale percorso, attraverso l’adozione di nuove modalità di raccolta porta a porta dei Raee, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale».

A Varese la tecnologia di ieri diventa un’opera d’arte. E avrà una nuova vita

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