A Novara in fumo più di 250.000 euro l’anno per il gioco d’azzardo

Novara azzardo Libera dati

NOVARA – I novaresi “bruciano” quasi 2500 euro l’anno a testa nel gioco d’azzardo: 253.654.657 euro in totale. Una cifra gigantesca e preoccupante, non solo per le dimensioni, ma anche perché tra coloro che giocano ci sono anche i “patologici”, stimati intorno al 3 per cento.

Le cifre nel dossier “Azzardomafie” di Libera

Sono i dati emersi dal dossier “Azzardomafie”, pubblicato a novembre dall’associazione Libera, che analizza il gioco d’azzardo legale e illegale e i suoi legami con la criminalità organizzata. Il rapporto è stato illustrato ieri in Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte da Maria José Fava, della direzione nazionale di Libera.

Novara terza provincia per volumi giocati

Novara è la terza provincia del Piemonte per volume complessivo di denaro giocato ( 253.654.657 euro) , ma è decisamente sopra la media della spesa pro capite:  2.499 euro pro capite  contro 2.232 euro all’anno su scala regionale considerando anche i minori.

In tutta la Regione il volume complessivo di gioco ha superato i 9 miliardi e 501 milioni di euro, di cui circa 4 miliardi e 250 milioni nel gioco fisico e 5 miliardi e 251 milioni nel gioco online.

I numeri del dossier riaprono lo scontro sulla legge del 2021

I dati emersi in commissione hanno riacceso lo scontro politico (e si direbbe “culturale”) sul tema. Al centro della contesa c’è la legge regionale del 2021, voluta dal centrodestra, che secondo le opposizioni avrebbe smantellato le tutele della precedente norma del 2016, portando la regione ai vertici delle classifiche per esposizione al rischio.

Per Domenico Rossi (PD), presidente della commissione legalità, il Piemonte è ormai una regione “a bassa protezione”, sottolineando come la flessibilità della norma attuale abbia penalizzato le famiglie e favorito le patologie. Sulla stessa linea Pasquale Coluccio (M5S), che denuncia l’assenza di un “distanziometro” (il regolamento sulla distanza minima delle sale slot dai luoghi sensibili come le scuole) efficace, collocando il Piemonte agli ultimi posti in Italia per il contrasto al fenomeno.

La replica di Davide Zappalà (Fratelli d’Italia) sposta l’asse del discorso: la colpa non sarebbe della legge, ma del boom del web (+407% in sei anni), spinto anche dai lunghi periodi di lockdown. Secondo la maggioranza, limitare ulteriormente le sale fisiche non servirebbe a contenere un fenomeno che ormai viaggia quasi totalmente sugli smartphone dei cittadini.

Mentre la politica discute in realtà le strutture sanitarie del territorio, a conferma dell’aggravarsi del problema, si attrezzano. All’ospedale di Borgomanero, da un paio di mesi è attivo il nuovo ambulatorio multidisciplinare per la cura dei pazienti affetti da Disturbo da Gioco d’Azzardo oltre che da Disturbo da uso di cocaina, frutto  – della collaborazione tra il Servizio per le Dipendenze (Ser.D) e la Neurologia dell’Asl Novara.

Novara azzardo Libera dati MALPENSA24
Visited 190 times, 1 visit(s) today