SOMMA LOMBARDO – Si sarebbe dovuto chiudere oggi. Ma si dovrà aspettare ancora un po’ per sapere chi sarà il candidato sindaco del centrodestra a Somma Lombardo. A bloccare tutto è Alberto Barcaro. Indirettamente. Sì, perché al tavolo dei vertici provinciali – riuniti questa sera, 13 febbraio – c’è chi ha proposto il nome del capogruppo di Noi per Somma, da inserire in una lista di centro (che ipotizziamo si tratti di Noi Moderati, visti i precedenti: da quando a Villa Recalcati veste i panni di Civici Moderati, infatti, l’ex leghista si è avvicinato al movimento di Maurizio Lupi). Ma è un’offerta che ha sollevato grandi dubbi. Sia da parte della Lega, sia da parte di Fratelli d’Italia. Insomma, tutto rimandato.
Niente Barcaro nel centrodestra
Barcaro, solo un paio di giorni fa, ha pubblicato un post durissimo proprio nei confronti del suo ex partito – il Carroccio – e di Fratelli d’Italia. La questione politica a questo punto è fondata. La domanda è: per quale motivo il centrodestra sommese dovrebbe accogliere in coalizione una persona che cecchina gli alleati e che in Provincia governa con il centrosinistra? Ecco, il freno ora è chi da tempo sta cercando di tornare sul carro del centrodestra. Anche perché il nodo di Fratelli d’Italia – che aveva avanzato e sostenuto la candidatura a sindaco di Manuela Scidurlo – dovrebbe essere ormai superato, visto che la coalizione sembra abbia deciso di convergere su Piero Cesare Iametti (espressione di Lombardia Ideale) per guidare la squadra alle prossime Amministrative.
Il nodo Luino
L’altro nodo da sciogliere, invece, è Luino. E qui a chiedere tempo è Andrea Pellicini. Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, infatti, resta l’ipotesi più accreditata per guidare il centrodestra nella principale città che si affaccia sul Lago Maggiore. Ma, a quanto pare, ci soni ancora impedimenti che ostacolano la via in direzione delle urne. E che vanno rimossi per poter annunciare ufficialmente la propria disponibilità. La politica, però, insegna: a volte, tirare in lungo può portare a sorprese che oggi non sono prevedibili.
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