SARONNO – Prelevato dai Carabinieri l’immigrato che da mesi viveva abusivamente in un capannone dismesso alla Cascina Colombara di Saronno. I militari della compagnia cittadina sono intervenuti nella mattinata di oggi, mercoledì 18 febbraio, portando via il cittadino straniero protagonista di diverse aggressioni puntualmente denunciate nell’arco dei mesi. L’intervento della pattuglia dell’Arma è avvenuto sotto gli occhi di diversi residenti. «Attualmente la persona ha lo status di richiedente asilo e, pertanto, non può essere considerata irregolare né espellibile dal territorio nazionale», aveva precisato a metà gennaio l’amministrazione comunale, segnalando anche i continui accessi all’area effettuati dalla Polizia Locale, con una nota.
Fuori dal Coro e De Corato
Il caso, più volte oggetto di segnalazioni allarmate da parte di cittadini, è esploso qualche giorno fa quando una saronnese si era rivolta alla trasmissione Fuori dal Coro, condotta da Mario Giordano, raccontando dell’aggressività dell’uomo senza nascondere la paura di temere per la propria vita. Ieri il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato aveva annunciato la volontà di presentare «un’interrogazione parlamentare urgente in aula alla Camera, chiedendo il celere intervento dei Ministri degli Interni e di Grazia e Giustizia. Inoltre, chiederò che il Questore locale Mazza e il Prefetto Pasquariello, si attivino anche loro in tempi brevi al fine di tutelare l’intero Paese in balia di questo delinquente».
Situazione sottovalutata dall’Amministrazione
Nel frattempo il caso ha scatenato la bagarre politica. «Ancora una volta dobbiamo registrare il fatto che la nostra città è balzata agli onori dell’informazione nazionale per un episodio di cronaca nera. Un richiedente asilo senza fissa dimora ha disturbato per mesi un intero quartiere e ultimamente era diventato violento e aggressivo in particolare con una residente minacciandola ripetutamente di morte. Una situazione intollerabile tanto che questa mattina le Forze dell’Ordine hanno allontanato il soggetto non sappiamo ancora se in maniera definitiva. A questa iniziativa pensiamo non sia estraneo il clamore mediatico di questi giorni e dobbiamo quindi ringraziare Mario Giordano e la sua redazione per aver acceso un faro sulla vicenda così come ha fatto il deputato Riccardo De Corato con un’interrogazione parlamentare», si legge in una nota diffusa in mattinata da Forza Italia Saronno.
«Resta il fatto che per mesi la situazione è stata sottovalutata dall’Amministrazione Comunale e dalla sindaca Pagani, che pure la conosceva bene fin da quando era assessore ai servizi sociali. I cittadini saronnesi hanno diritto ad avere risposte tempestive ed efficaci in tema di sicurezza senza dover ricorrere a programmi televisivi. Con la vita e i beni delle persone per bene non si scherza. Siamo rimasti peraltro sgomenti davanti alla magra figura che la nostra sindaca ha fatto davanti alle telecamere di Rete 4. Impreparazione, imbarazzo, incapacità di dare risposte chiare: non è solo inesperienza nel gestire un’imboscata giornalistica, ma qualcosa di più profondo, un’inadeguatezza che si estende anche all’intera struttura della nostra attuale amministrazione e un evidente fastidio per il confronto. Se il Comune di Saronno non riesce a gestire il caso di un singolo personaggio pericoloso, come farà ad occuparsi efficacemente di vicende ben più complesse e gravide di conseguenze per il futuro della nostra città?», prosegue il comunicato dei forzisti.
Rimpalli e silenzi
«Il servizio andato in onda domenica 15 febbraio nella trasmissione Fuori dal Coro, su Rete4, dedicato alla vicenda della baracca alla Colombara e alle gravi minacce denunciate da una cittadina saronnese, ha portato all’attenzione nazionale una situazione che in città era nota da tempo. Al di là della spettacolarizzazione televisiva, resta un dato politico e amministrativo: una donna ha dichiarato di vivere da mesi in una condizione di paura e insicurezza. Questo, per Obiettivo Saronno, è il punto centrale. La tutela dei cittadini deve essere prioritaria e non può essere oggetto di rimpalli o silenzi. In Commissione Sicurezza avremmo voluto conoscere con precisione quali atti concreti siano già stati messi in campo dall’Amministrazione guidata dalla sindaca Ilaria Pagani: Quali segnalazioni formali sono state trasmesse a Prefettura e Questura; Quali provvedimenti sono stati richiesti o adottati; Quali strumenti di tutela sono stati attivati a favore della cittadina coinvolta; Quali percorsi sono stati avviati per gestire la presenza irregolare nella zona della Colombara. Non basta intervenire sulla baracca: il problema non è solo urbanistico, ma umano e sociale», aggiungono gli esponenti della lista civica Obiettivo Saronno. «La sicurezza non si costruisce con gli slogan né con le sole telecamere, ma con responsabilità amministrativa, coordinamento istituzionale e capacità di intervenire prima che le situazioni degenerino. Come lista civica continueremo a chiedere trasparenza, dati e atti concreti. Non per polemica, ma perché Saronno merita risposte serie e soluzioni strutturali».
Donna di Saronno ostaggio di un immigrato: L’appello di “Fuori dal Coro” al prefetto
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