Fonderia Bragonzi di Lonate, dopo l’esplosione la cassa integrazione

LONATE POZZOLO – L’esplosione avvenuta lo scorso sabato, 14 febbraio, «potrebbe tradursi in mesi di cassa integrazione». Lo dice Francesco Carbone, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, analizzando l’incendio che si è verificato alla storica fonderia Bragonzi a Lonate Pozzolo.

Le preoccupazioni

Fortunatamente non ci sono stati feriti, premette Carbone. «L’incendio è stato subito controllato e l’attività è ripartita in pochi giorni», dice. Ma la preoccupazione è un’altra, ora: «Il danno supera il mezzo milione di euro e potrebbe tradursi in mesi di cassa integrazione». Da qui, il riferimento poi va alle terre pugliesi e all’ex Ilva. Dice il presidente lonatesi di FdI: «In quelle ore non sono riuscito a non pensare con rabbia ai nove mesi di stop dell’altoforno di Taranto, uno stabilimento strategico fermo per indagini che sono costati (fino ad ora) già oltre un miliardo di euro, con un peso che ricade direttamente sui contribuenti italiani».
Carbone non ha dubbi: «La sicurezza viene prima di tutto. Ma è evidente che un Paese industriale non può permettersi di tenere i propri forni spenti per mesi, scaricando i costi sull’intera collettività».

Lonate, le esplosioni poi l’incendio: paura alla fonderia Bragonzi

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