DAVERIO – Come resterà competitivo il manifatturiero di Varese in un mercato segnato dalla crisi demografica e dal gap tecnologico? È la domanda attorno a cui è ruotato l’incontro di ieri – giovedì 19 febbraio – organizzato da Smartt Valley in collaborazione con Confapi Varese e Openjobmetis. Il confronto tra imprese e professionisti della formazione ha messo a fuoco le competenze oggi necessarie alle aziende varesine per mantenere la competitività.
Gli interventi
Dal dialogo sono emerse priorità e strumenti operativi attivabili nel breve periodo per governare l’attrazione dei talenti e la crescita delle persone attraverso la formazione continua. Smartt Valley ha ospitato l’iniziativa come luogo di incontro tra industria, competenze e innovazione, con l’obiettivo di portare il tema delle competenze fuori dalla teoria e dentro scelte e percorsi concreti. Ad aprire il dibattito è stata Rachele Sessa, Direttrice Generale di Smartt Valley, con un intervento sul paradosso del skills-first. «Oggi tutti parlano di competenze – ha spiegato -, ma nei processi aziendali restano spesso invisibili e poco riconosciute quelle umane: capacità di apprendere, pensiero critico, resilienza», senza dimenticare l’importanza di garantire «spazi in cui si possa imparare dagli sbagli»
Michael Mirabella, business support dell’area Lombardia Ovest di Openjobmetis, ha portato un focus su mercato del lavoro e fabbisogni delle imprese, evidenziando un mismatch ancora marcato su profili tecnici e specializzati. Tra i dati condivisi, il divario tra la domanda e la disponibilità di competenze in ambiti specifici. Mirabella ha inoltre richiamato l’attenzione sulla “proposta di valore” delle aziende, che oggi – insieme a retribuzione e benefit – incide in modo determinante sulle scelte di chi cerca lavoro.
La tavola rotonda
La tavola rotonda, moderata da Matteo Inzaghi, direttore di Rete 55, ha visto la partecipazione di Giacomo Mazzarino (dirigente Camera di Commercio di Varese); Caterina Farao (docente e vicedirettrice del Teaching and Learning Center Università degli studi dell’Insubria); Maria Postiglione (senior specialist AreaEducation e Capitale Umano di Confindustria Varese); Giorgio Binda (Imprenditore fondatore del Gruppo BlendIT, presidente Nazionale Confapi Unimatica, vicepresidente Confapi Varese); Luca Recalcati (consigliere fondazione Sodalitas e consulente Hr). Dal panel sono emerse alcune priorità condivise: da un lato, l’urgenza di anticipare l’incontro tra scuola e impresa; dall’altro, la necessità di rafforzare orientamento e canali di ingresso investendo anticipatamente e con continuità. Il tutto, senza scordare il valore di formazione tecnica ed esperienza in azienda per rendere attrattive le professioni industriali.
È, inoltre, emersa l’importanza di creare contesti di lavoro capaci di trattenere le persone, ridurre il turnover e far crescere competenze trasversali, in particolare per chi assume ruoli di coordinamento. È stata richiamata infine l’attenzione sul patrimonio di competenze già presente nelle aziende sul bisogno di politiche di welfare e sviluppo che permettano alle persone di restare e crescere, sostenendo passaggi di ruolo e trasferimento di know-how.
L’importanza della formazione
A chiudere, uno sguardo operativo su percorsi e leve attivabili con Fiorenza Fiorà (responsabile dell’Academy Smartt Valley) e Roberto Stronati (consulente aziendale di Harlock Srl), che hanno messo in luce l’importanza della formazione per sviluppare competenze e affrontare i problemi reali, e le principali opportunità di formazione finanziata a disposizione delle imprese.
Le conclusioni sono state affidate a Paolo Giorgetti. Il coordinatore innovazione Smartt Valley ha richiamato l’urgenza di creare percorsi di imprenditorialità per i più giovani e spazi dove far crescere idee e competenze in modo guidato, anche attraverso iniziative come lo Startup Garage con il supporto di mentor ed esperti. Inoltre, Giorgetti ha sottolineato l’importanza di rendere accessibili processi e strumenti di innovazione alle Pmi, accompagnandole in percorsi strutturati per trasformare idee e bisogni in progetti concreti.
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