VARESE – Un primo grande amore e la sua fine, la difficoltà a trovare un posto nella società, ma anche la spensieratezza, l’intimità delle case e l’apertura a grandi paesaggi: oggi, venerdì 20 febbraio, Alessandro Cerea presenterà alle 21.30 ai Magazzini TuMiTurbi di Varese il suo album d’esordio “Dirupi”, progetto che raccoglie le esperienze, le idee e le suggestioni che l’hanno accompagnato nel corso della vita. In occasione della serata “TuMiSuoni live” (11 euro, biglietti su Dice) che sarà aperta da Zanira con il suo electro-pop sperimentale, il cantautore varesino salirà sul palco con una formazione full band inedita.
Il territorio fragile e decisivo che va dai venti ai trent’anni
“Dirupi” è il primo album di Cerea, un lavoro di otto brani che attraversa quel territorio fragile e decisivo che va dai venti ai trent’anni: l’età in cui si cade, ci si rialza, si ama per la prima volta e si impara a lasciar andare. È un disco di formazione, costruito tra case silenziose, autostrade verso il mare, vigneti di maggio e città che si svuotano.
Le canzoni di “Dirupi” raccontano i passaggi più laceranti e luminosi della crescita: la fine di un grande amore, la difficoltà di trovare un posto nel mondo, la spensieratezza improvvisa, l’intimità dei luoghi che proteggono, l’apertura verso paesaggi che sembrano più grandi di noi.
Musicalmente, l’album fonde folk, ballad e una sottile elettronica, senza mai rinunciare a un approccio “antico”, suonato per davvero, dove la voce resta protagonista assoluta. È un disco che respira, che non teme l’imperfezione, che cerca la verità nelle crepe.
Una fotografia in corsa
“Dirupi” è stato anticipato dal singolo “Nervi”: «Mi piace definirla una “road song” – ha commentato Cerea – un viaggio spensierato attraverso un’autostrada che porta al mare, fatto di dubbi, desiderio, silenzi e canzoni cantate a squarciagola che fanno da contorno a un rapporto ancora indefinito. Il viaggio si svolge nell’arco di una giornata, dall’uscita dell’autostrada alla spiaggia che attende per la notte».
Il brano, scritto insieme ad Andrea Minidio, si muove su un arrangiamento fresco e leggero, costruito con chitarre acustiche, vecchi sintetizzatori e drum machine. Un’estetica che richiama la generazione dei cantautori che hanno segnato gli anni passati, ma che mantiene lo sguardo sul presente e sul suo disincanto.
In questo contesto, “Nervi” diventa una fotografia in corsa: una canzone che parla di quella sospensione emotiva che si crea quando si viaggia verso qualcosa che non è ancora definito. Una storia luminosa e malinconica allo stesso tempo, che conferma la direzione narrativa e sonora dell’album.
Approccio “antico”, centrato su voce e strumenti reali
Alessandro Cerea (1995) è un cantautore varesino. Ha iniziato a studiare pianoforte a otto anni e scritto le prime canzoni a dodici. La tradizione cantautorale italiana degli anni Sessanta ha segnato profondamente il suo stile, portandolo a un approccio “antico”, centrato su voce e strumenti reali. Dopo gli studi in Musicologia e anni di sperimentazione tra teatro e cinema, ha incontrato il produttore Giuliano Dottori e deciso di raccogliere il suo repertorio nel primo album “Dirupi”, in uscita oggi; il primo singolo estratto è “Nervi”, in radio da venerdì 13 febbraio.
“Dirupi” è stato realizzato da Cerea (voce, pianoforte, synth, chitarre) con il contributo di Giuliano Dottori (chitarre, basso, cori, synth), Giordano Rizzato (batteria, percussioni) e Zanira (cori). Il disco è prodotto e registrato da Dottori e Cerea tra il Jacuzi Studio di Milano e Il Matto Recording Studio di Varese; il mix è curato da Dottori, mentre il master porta la firma di Max Lotti. Il design del progetto è di Ludovica Limido.
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