NOVARA – Ennesimo colpo di scena nella vicenda del video della scalata illegale alla Cupola di San Gaudenzio postato su YouTube lo scorso 7 febbraio: il video risalirebbe a diversi anni prima della prima “impresa” conosciuta sul monumento antonelliano, quella del gennaio 2025 ad opera dell’influencer valtellinese Dedelate.
La mail di “Freeflow Nation”
A rivelare – dopo gli sviluppi di cui abbiamo parlato ieri – questa nuova versione dei fatti, non una fonte qualunque ma la Fonte con la F maiuscola, cioè i diretti interessati: i climber presumibilmente britannici appartenenti al gruppo “Freeflow Nation” e ritratti nelle immagini. Che si sono messi in contatto con la redazione di Malpensa24 e hanno raccontato la loro verità.
«Dedelate non è uno di noi»
In un messaggio email, i due specificano che «Dedelate non fa assolutamente parte del nostro gruppo di scalatori non è imparentato con il nostro gruppo e, sinceramente, ci sentiamo mancati di rispetto per il fatto di essere paragonati a questa persona».
«Questo perché – sottolineano – Dedelate non è nemmeno uno scalatore, ma semplicemente una persona che si introduce in luoghi per divertimento. Inoltre – aggiungono – noi non romperemmo mai una porta né causeremmo danni a luoghi. Questo è forse il motivo per cui la nostra scalata è passata inosservata».
«Video registrato anni prima»
Infine la querelle sulla datazione: non un filmato recente come si era temuto, nemmeno un remake del video di Dedelate del gennaio 2025, neppure un video risalente, come qualcuno aveva sostenuto, all’ottobre 2024, «Questa scalata – ci hanno scritto i climber – è stata
registrata anni prima che Dedelate la scalasse. Non dirò quando è stata registrata esattamente per evitare possibili indagini».
A questo punto più di uno tra i novaresi che si sono appassionati di questa vicenda paradossale, si sta facendo una domanda: ma quante volte è accaduto che sconosciuti più o meno spericolati si siano introdotti nel nostro monumento simbolo e si siano arrampicati fino in vetta? Una domanda che fa riflettere sul tema della conservazione e tutela del patrimonio storico e artistico. Oltre che sulla “vita spericolata” di tanti ragazzi…
