Il “tour operator” delle salite illegali alla Cupola di Novara e il mistero del video

Novara Cupola climbers illegali
Un altro fotogramma del video del 7 febbraio

NOVARA – Sta diventando una sorta di psicodramma mediatico la vicenda del video pubblicato su YouTube lo scorso 7 febbraio che riprende la scalata clandestina di due climber alla Cupola di San Gaudenzio.

La prima ipotesi: un filmato attuale

Malpensa 24 per primo, raccogliendo la segnalazione di Carlo Migliavacca, cultore della storia di Novara e attento osservatore di cose civiche e amministrative, aveva pubblicato il video ipotizzando che si trattasse di una impresa compiuta nei giorni in cui il video é stato caricato sulla piattaforma on line.

La seconda ipotesi: il “remake” di Dedelate

Sempre il nostro giornale – sentendo il presidente della Fabbrica Lapidea Matteo Caporusso – aveva poi datato il video ad un periodo precedente. Anzi, accettando la ricostruzione di Caporusso, aveva accreditato l’ipotesi che si trattasse in realtà di un remake delle immagini della scalata compiuta nel gennaio del 2025 da Dedelate, l’inluencer-climber di Sondrio, che per questo episodio é stato denunciato.

Ma c’è una terza versione

A distanza di alcune ore dalla pubblicazione del nostro secondo articolo, é emersa una terza versione: si tratterebbe di un video ancora precedente, risalente all’ottobre 2024, qualche settimana prima della scalata del giovane di Sondrio. E i protagonisti sarebbero due climber britannici.

Questa “terza via” é certamente credibile, come lo erano le due precedenti.

Ma la Basilica oggi è sicura?

In realtà quello che più importa ai Novaresi non é tanto almanaccare sulla collocazione cronologica di un video comunque “vecchio”, quanto essere rassicurati sulla situazione di oggi. Il principale monumento di Novara é al riparo da incursioni di malintenzionati variamente assortiti, siano essi provenienti dall’Inghilterra piuttosto dalla Valtellina?

Caporusso: «C’era qualcuno che organizzava le salite clandestine»

“La Fondazione Fabbrica Lapidea – dice il presidente Matteo Caporusso – ha preso atto di questi video. C’era probabilmente una sorta di tour operator che portava illegalmente le persone sul monumento forzando ogni volta le porte“.

“Abbiamo quindi provveduto ad allarmare tutto quanto, quindi tutto il percorso adesso è allarmato, sia la parte bassa che la parte alta, per fare in modo che queste visite si interrompano assolutamente. Adesso è già da diversi mesi che non ce ne sono più fortunatamente”

Ora c’è curiosità per capire se in rete si trovano video ancora precedenti che documentino altre (pericolosissime) scalate abusive.

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