BUSTO ARSIZIO – «Tutta Busto è in piazza». Il sindaco Emanuele Antonelli sintetizza così la festa grande per il Carnevale, che smuove migliaia di persone – tra cui tantissimi bambini mascherati – con la sfilata che attraversa il centro città per tutto il pomeriggio. Solo cinque carri, ma 14 in tutto i gruppi in passerella, con il Tarlisu, la Bumbasina e la Fudreta in trionfo per le vie di Busto insieme alle 28 maschere arrivate da tutto il Nord Italia. Tra le chicche di questa edizione, l’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli per la prima volta travestita da Bumbasina: «Mi sento la città addosso».
La sfilata

Ritrovo come da tradizione in via Zappellini, e poi il corteo coloratissimo – con 5 carri (ha dato forfait quello di Santhià), ma anche due bande, 7 gruppi a piedi e le maschere “ospiti” – attraversa il centro con le tappe in via Einaudi e in piazza Trento e Trieste per presentare i gruppi prima dell’arrivo in grande stile in una piazza Garibaldi gremita di gente e di maschere. Grande entusiasmo e tantissimi bambini «con la luce negli occhi», come sottolinea l’assessore Maffioli. «Il Carnevale è una grande festa identitaria». Che continua a piacere e ad attirare attenzione. In “regia” la Famiglia Sinaghina con il presidente Simone Colombo.
Le maschere

C’è la banda della Baldoria travestita da Banda Bassotti – con il sindaco (milanista) Antonelli che scherza «sono Inter e Juve» – e c’è la Fondazione Piatti con il carro a tema dalmati della “Carica dei 101”, e ancora le Cuffie Colorate con un carro dedicato alle Olimpiadi di Milano Cortina e le “ballerine brasiliane” della Suca Band di Oleggio. A guidare la sfilata il carro della Famiglia Sinaghina con Tarlisu e Bumbasina, (o meglio, le Bumbasine, visto che c’era anche l’assessore Maffioli), e i dolcissimi “Tarlisini”. Tra gli amministratori, c’è anche l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo in maschera a tema “dark”, mentre il consigliere Simone Orsi si accontenta di sfoderare un pugnale-giocattolo (chissà se alludeva al rimpasto di giunta…). Ma il gruppo vincitore del concorso è quello a tema “Sister Act” dell’oratorio di Borsano.
L’intervista doppia sindaco-Tarlisu
A fine sfilata, ideale passaggio di consegne tra il Tarlisu, che domenica scorsa aveva ricevuto le chiavi della città ed è stato sindaco per una settimana, e il sindaco “vero”. «È stato bravo» lo promuove Antonelli, che per l’anno prossimo promette finalmente di mascherarsi per l’ultima sfilata con la fascia tricolore. Il Tarlisu, alias Antonio “Pedela” Tosi, è soddisfatto, non solo per la tantissima gente presente, ma soprattutto perché i bambini che aveva incontrato nelle scuole hanno “eseguito” il compito che aveva affidato loro. «Dovevano gridare Tarlisu e il nome della scuola. E lo hanno fatto veramente».
L’assessore in versione Bumbasina
È Carnevale a Busto, le staffilate del Tarlisu. Il sindaco: «Sembri i miei ex assessori»

