SUMIRAGO – «Il sindaco è eletto dai cittadini, rappresenta i cittadini e tutela i loro interessi. A Sumirago il sindaco difende Coinger contro l’interesse dei cittadini», ha dichiarato in un comunicato diffuso ieri, domenica 22 febbraio, Stefano Romano, capogruppo di Meloni – Noi per Sumirago. «È una cosa inaudita!»: la pietra dello scandalo sono le dichiarazioni fatte dal sindaco durante l’ultimo consiglio comunale nel corso del quale, a fronte della mozione presentata dai consiglieri Romano e Pasquale D’Alessio (Gruppo Misto), è arrivata «una risposta preconfezionata, in cui difendeva la scelta di Coinger adducendo motivi tecnici edulcorati da mancanze di personale e disponibilità di mezzi».
La mozione per recuperare nel primo giorno utile
La mozione chiedeva di intercedere attraverso l’assemblea dei soci affinché Coinger recuperasse i giorni di mancata raccolta dei giorni festivi: «Lo scorso dicembre per venti giorni la frazione della plastica non è stata ritirata, lasciando i sacchi in strada. Quelli accumulati erano talmente tanti che Coinger ha impiegato due giorni per il recupero».
Come ha aggiunto D’Alessio, «con la nostra mozione avevamo richiesto, per i giorni festivi di non raccolta, di recuperare la raccolta della spazzatura nel primo giorno utile. Una misura di buon senso si direbbe, ma non per la maggioranza. È chiaro che Cittadini per Sumirago, il gruppo di maggioranza, il sindaco e la giunta sono schierati con le scelte non condivisibili dei vertici di Coinger».
«Appellarsi al “ghe pensi mi”, fatto al termine dell’intervento del sindaco – questa la conclusione di Romano – lascia intendere lo scarso interesse verso la vicenda fino a quando la stessa non è stata portata dai sottoscritti in consiglio comunale. Appiattirsi sulle posizioni di una società, benché partecipata dal Comune, e non tener conto dei disagi dei cittadini e del decoro urbano è la perfetta sintesi dell’operato di questa maggioranza».
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