Laveno, cambia la viabilità sulla sp69. «Ma il passaggio a livello va riaperto»

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Il nuovo sottopasso di Laveno: il cambio della viabilità avrà effetti sulla sp69

LAVENO MOMBELLO – Chi proviene dal cavalcavia Boesio in direzione centro dovrà fermarsi allo stop per garantire la precedenza a chi è diretto a Varese attraverso il nuovo sottopasso ferroviario. È quanto prevede la nuova regolazione della circolazione in vigore da lunedì 23 a Laveno Mombello. L’obiettivo è quello di rendere la viabilità più fluida. Ma il sindaco continua a insistere sulla riapertura del passaggio a livello.

Test di sei mesi

La nuova soluzione viabilistica è stata richiesta dal Comune ed accolta per una sperimentazione della durata di sei mesi dalla Provincia. Ma il primo cittadino Luca Santagostino ribadisce nuovamente la sua richiesta di riapertura del passaggio al livello. «Siamo convinti che questa misura potrà migliorare la fluidità del traffico – sottolinea – pur senza risolvere alla radice il problema, che resta la chiusura del passaggio a livello. Continueremo a lavorare con determinazione affinché prevalga una soluzione più razionale, nell’interesse della mobilità, dell’economia locale e della qualità urbana del nostro lungolago».

Un tema caldo

Quello della viabilità è da mesi un tema caldo a Laveno e c’è da scommettere che sarà anche uno degli argomenti al centro della campagna elettorale in vista del voto di fine maggio: sul tema sono intervenuti recentemente criticando la giunta Santagostino sia centrodestra che centrosinistra. L’amministrazione Civitas contesta da tempo la chiusura del passaggio a livello delle Ferrovie Nord. «Una decisione che continua a produrre rilevanti criticità per la circolazione e per la vivibilità del centro cittadino», dicono dall’amministrazione. La chiusura del passaggio a livello, conseguente a una scelta formalizzata nel 2018 nell’ambito del progetto del sottopasso provinciale aperto nel luglio scorso e alla realizzazione della rotonda di accesso, obbliga tutti gli automobilisti provenienti dalla frazione Ponte e Mombello a percorrere via Gaggetto, con impatti sulla viabilità che si traducono in code frequenti.

«In attesa della Provincia»

«Fin dal 2020, l’attuale amministrazione Civitas aveva evidenziato i rischi di quella decisione e, in questi anni, ha lavorato con Provincia e FerrovieNord per individuare una soluzione alternativa – dicono dalla lista di maggioranza – FerrovieNord, prendendo atto delle criticità emerse, si è dichiarata disponibile a valutare la riapertura del passaggio a livello attraverso una revisione progettuale proposta dall’amministrazione comunale che elimini la rotatoria; ad oggi, tuttavia, si è ancora in attesa della condivisione di questa impostazione da parte della Provincia». Secondo uno studio sul traffico realizzato lo scorso anno la chiusura del passaggio a livello genererebbe un costo collettivo stimato in circa 300mila euro annui, tra tempo perso, congestione e percorsi più lunghi. Nel frattempo la nuova misura punta a ridurre i disagi ai cittadini.

Il sindaco di Laveno: «Nuova viabilità dannosa e insensata. Provincia ci ripensi»

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