Pro Patria Bustese, ritorno in A1 da «protagonisti». E il Palaginnastica è a un passo

BUSTO ARSIZIO – Il ritorno in serie A1 con un nuovo “acquisto” d’eccezione – l’olandese Casimir Schmidt, che va ad affiancarsi alla punta di diamante Nicola Bartolini – ma anche i 145 anni di storia e soprattutto la nuova “casa” del Palaginnastica ormai in dirittura d’arrivo. Il 2026 è uno snodo non indifferente per la Pro Patria Bustese di ginnastica, la società del presidente Andrea Vadalà che ieri, 24 febbraio, nella sala Assb di via Ariosto ha presentato il team allenato da Stefano Rossini che debutterà nel weekend a Modena per la prima giornata del campionato a squadre di serie A1, categoria riconquistata dopo due anni di “purgatorio”.

In A1 «per essere protagonisti»

La Pro Patria Bustese, «alma mater di tutto lo sport bustocco» – come la definisce il presentatore Giovanni Castiglioni past presidente del Panathlon Malpensa – mette in vetrina la propria squadra di serie A1 alla vigilia dell’esordio stagionale a Modena. Confermato ufficialmente l’arrivo in prestito di Casimir Schmidt, uno dei migliori ginnasti del panorama internazionale, in particolare nelle specialità del volteggio, parallele e corpo libero, e confermatissimo il top player Nicola Bartolini, il presidente Andrea Vadalà non nasconde le ambizioni del club: «L’obiettivo è essere protagonisti, con coraggio e determinazione». Scaramanzia impone di non citare un traguardo in particolare, ma i rinforzi fanno pensare che la Final Eight sia quello minimo.

Il team

Parla di «squadra competitiva per entrare nelle migliori otto per la Final Eight» il coach Stefano Rossini, già biscudettato (2021 e 2022), che spiega la scelta del prestito straniero Casimir Schmidt con la necessità di «coprire più attrezzi» per via della formula della A1 rispetto alla A2. E tra i nove atleti che si presentano – assenti Schmidt che è ancora in Olanda e Bartolini impegnato in un evento con la Nazionale – spicca l’esperto Tommaso De Vecchis, alla sua ventesima partecipazione al campionato italiano con quattro scudetti nel palmares, ma anche due aspiranti ingegneri (Xuan Bergamini e Luca Brancaccio) e un tecnico ascensorista (Saul Fermin) che non riesce a rinunciare alla passione per il cavallo a maniglie e alla sua «seconda casa» di via Ariosto. «La Pro Patria è famiglia e appartenenza – sottolinea il presidente Vadalà, affiancato dal consigliere Sergio Salmoiraghi – non è solo vincere la gara ma un sistema di valori».

L’anno del Palaginnastica

Ma il 2026 è anche l’anno del Palaginnastica di Beata Giuliana, destinato a diventare l’attesissima nuova casa della Pro Patria Bustese. «La sinergia con le istituzioni ha avuto un’importante e decisa accelerata – rivela Andrea Vadalà – mensilmente veniamo aggiornati sulle attività della nuova struttura, e ad oggi il calendario prevede il collaudo dell’opera nell’estate 2026, subito dopo il bando per la concessione e tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 dovremmo poter accedere alla struttura. Che è di tutto rispetto». Insomma, la fine del calvario nello “scantinato” si avvicina veramente. Vadalà parla di «un’accelerata decisiva che dovrebbe portarci a chiudere questo lungo percorso. Questa nuova realtà apre parecchie possibilità e non solo per avere più tesserati, oggi sono 630, ma anche per ospitare altre società».

I nomi

Gli atleti: Nicola Bartolini, Xuan Bergamini, Luca Brancaccio, Tommaso De Vecchis, Saul Guglielmo Fermin, Fabio Furlato, Leonardo Ghiringhelli, Leonardo Possamai, Casimir Schmidt.

I tecnici: Stefano Rossini, Rossana Bonzi, Paolo Siviero (nel frattempo nominato DT della nazionale dell’Azerbaigian), Alberto Busnari.

Casimir Schmidt a Busto. Pro Patria ginnastica versione “Arancia Meccanica”

busto arsizio pro patria ginnastica – MALPENSA24
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