Busto, in consiglio si rivede Carmine Gorrasi. Dal sindaco un “bentornato”

BUSTO ARSIZIO – “Dove eravamo rimasti?”. O “A volte ritornano”? Sette anni dopo la sua decadenza da consigliere comunale, e all’indomani dell’assoluzione con formula piena nel processo nato dall’inchiesta “Mensa dei Poveri”, Carmine Gorrasi varca di nuovo la soglia della sala esagonale di Palazzo Gilardoni. Già coordinatore cittadino, era stato appena eletto coordinatore provinciale di Forza Italia quando finì travolto dalla bufera giudiziaria fu sospeso dall’incarico dal Prefetto.

La “puntata” in sala esagonale

Gorrasi – accompagnato dall’ex assessore e attuale vicecoordinatore di Forza Italia Alessandro Chiesa e dal già più volte consigliere comunale Livio Pinciroli (che nella sua ultima esperienza passò per un breve periodo dalla Lega al gruppo di Forza Italia proprio quando Gorrasi era coordinatore cittadino degli azzurri) – è spuntato in sala esagonale e si è seduto tra il pubblico per seguire i lavori del consiglio comunale. In molti dai banchi del centrodestra si sono avvicinati per salutarlo, tra cui anche il sindaco Emanuele Antonelli. «Mi ha fatto piacere l’accoglienza del sindaco, che mi ha dato un simbolico “bentornato”» le parole di Carmine Gorrasi.

Il futuro?

Un’irruzione che fa scalpore, mentre la maggioranza di centrodestra discute di un rimpasto di giunta ancora piuttosto nebuloso e la seduta consiliare non riserva particolari guizzi di interesse. Per l’ex coordinatore degli Azzurri un primo passo di riavvicinamento alla vita politica della città? È quello che si chiedono in queste ore a Palazzo, a poco più di un anno dalla campagna elettorale per le amministrative 2027. Nella sua prima intervista dopo l’assoluzione, giunta a seguito di sette anni di calvario giudiziario, Gorrasi aveva lasciato in sospeso un suo eventuale ritorno alla politica attiva, dichiarando anche: «Non so più se Forza Italia è ancora il mio partito». Ma la sua presenza a fianco di Alessandro Chiesa – numero due degli Azzurri a Busto Arsizio ma anche esponente storico dell’associazione Agorà, che faceva riferimento al “Mullah” Nino Caianiello (appena tornato alla ribalta con la sua “puntata” al pranzo dell’Udc con Lorenzo Cesa) – lascia intuire che il ritorno in campo possa essere vicino.

Gorrasi dopo l’assoluzione: «Forza Italia? Non so più se è ancora il mio partito»

busto arsizio carmine gorrasi – MALPENSA24
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