VARESE – Dopo le prime frammentarie notizie, abbiamo ricostruito il quadro completo della situazione: non c’è stato alcun accesso della guardia di finanza nella sede dell’Agenzia formativa, ma vi è stata la comunicazione di chiusura delle indagini – firmata dal procuratore di Varese Antonio Gustapane – a due indagati iscritti in seguito all’indagine aperta nel gennaio 2025, quando gli avvisi di garanzia sono stati formalizzati. Gli indagati sono rispettivamente accusati in un caso di truffa e falsità e nell’altro per omissione d’atti d’ufficio.
Due le persone indagate
La questione dell’accesso informatico non autorizzato non è oggetto di indagine giudiziaria. La questione, infatti, è stata posta all’attenzione degli parte degli organi di vigilanza interni. L’inchiesta, nel caso, potrebbe essere disciplinare. Altro tema, invece, è quella relativa a un concorso pubblico. Secondo gli inquirenti, infatti, le persone coinvolte sarebbero due, ovvero, chi ha partecipato e vinto il concorso e chi avrebbe dovuto verificare la veridicità dei titoli presentati.
La persona che ha partecipato al concorso e ottenuto il punteggio più alto, ha ricevuto un avviso di garanzia per aver presentato un cv contenente informazioni mendaci. Il secondo avviso di garanzia, invece, è relativo a una seconda persona che avrebbe dovuto verificare i documenti. Nel primo caso le accuse sono di truffa e falsità, mentre nel secondo caso il capo di imputazione è di omissione d’atti di ufficio.
Gli inquirenti hanno anche individuato le presunte parti offese: sono tre in tutto, tra cui la Provincia di Varese.
A entrambi è stata notificata nei giorni scorsi l’avviso di chiusura delle indagini. Ora i due indagati hanno tempo 20 giorni per difendersi. La Procura per contro si prepara a chiedere il rinvio a giudizio.
