SESTO CALENDE – Si è sollevato un polverone a Sesto Calende in merito agli aumenti degli abbonamenti annuali dei parcheggi per residenti e commercianti. Un incremento del 66,7% con effetto retroattivo e l’intimazione a pagare entro 5 giorni pena la revoca del Pass: a seguito delle lamentele l’amministrazione comunale è intervenuta scaricando le colpe su Abaco (la società che gestisce il servizio), correggendo il tiro e scusandosi con la cittadinanza.
Cosa cambia
Nel pomeriggio di oggi il Comune ha reso noto infatti che l’aggiornamento tariffario non è più pari a 60 euro ma «comporta un’integrazione compresa tra 25 e 35 euro, calcolata per il periodo da marzo fino alla scadenza dell’abbonamento, in base alla tipologia di abbonamento sottoscritta». E spiega: «Tutti gli utenti interessati riceveranno una mail di rettifica da parte del gestore Abaco, che sostituisce la precedente comunicazione inviata nei giorni scorsi. Il pagamento dell’integrazione dovrà essere effettuato entro 30 giorni dal ricevimento della mail inviata da Abaco. In assenza di pagamento o richiesta di rimborso entro i termini indicati nella comunicazione, l’abbonamento non sarà più valido ai fini della sosta a partire dal primo maggio 2026. Ci scusiamo per eventuali disguidi generati dalle comunicazioni precedenti».
Scadenza inappropriata
Dalla maggioranza, la lista civica Sesto Futura parla di una «correzione tempestiva» e addossa la responsabilità al gestore del servizio. «Ha inviato agli utenti una comunicazione errata degli importi , indicando anche una scadenza del tutto inappropriata per l’integrazione della tariffa. L’amministrazione ha immediatamente provveduto a correggere questa errata comunicazione». E continua: «Bene ha fatto l’amministrazione a scusarsi per l’errore. Giusto anche ricordare come la tariffa del nostro Comune rimane, anche dopo questo aumento, inferiore a quella di altri Comuni a noi vicini».
Gestione confusa
Una rettifica che di fatto, secondo le minoranze, smentisce nel giro di poche ore la comunicazione iniziale, generando ulteriore disorientamento tra i cittadini. «Quello a cui stiamo assistendo – commenta il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – è l’ennesimo esempio di una gestione amministrativa confusa e poco attenta al rapporto con i cittadini. Prima si inviano comunicazioni con richieste perentorie e scadenze strettissime, poi nel giro di poche ore si è costretti a rettificare tutto». Resta inoltre il tema politico dell’aumento delle tariffe, pari a 60 euro su base annuale. «Il problema non è soltanto la modalità con cui è stata gestita la comunicazione, ma anche la scelta politica che sta alla base di questa vicenda: un aumento del 66% degli abbonamenti per i residenti del centro, deciso dall’amministrazione comunale».
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia ritiene che quando si interviene con aumenti che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone — come nel caso della possibilità per i residenti di parcheggiare vicino alla propria abitazione — siano necessari chiarezza, rispetto e tempi adeguati.
«Invece oggi assistiamo a una situazione in cui l’amministrazione comunale sembra essersi completamente defilata, lasciando che sia il concessionario Abaco a veicolare un messaggio così perentorio. Una scelta che solleva più di una domanda. Dov’è l’amministrazione comunale? Sarebbe stato certamente più corretto e rispettoso anticipare la richiesta con una comunicazione ufficiale da parte del Comune, informando per tempo i residenti e spiegando le motivazioni delle scelte politiche adottate. Nulla di tutto questo. Durante la campagna elettorale l’attuale maggioranza non aveva certo difficoltà a raggiungere ogni quartiere e ogni famiglia per chiedere fiducia e consenso. Oggi, quando si tratta di spiegare aumenti e decisioni che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini, il silenzio dell’amministrazione appare invece assordante».
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