SESTO CALENDE – Gli «adeguamenti» di alcune tariffe, quelle legate ai servizi scolastici – che entreranno in vigore da settembre 2026 – e quelle relative ai parcheggi. Ma anche quelle che riguardano l’imposta di soggiorno, un incremento di +50 centesimi sulle varie strutture ricettive a Sesto Calende. E poi il Piano alienazioni, con un focus sul terreno destinato al luogo di culto islamico che continua a far discutere la politica locale. Sono solo alcuni – i più dibattuti – dei molti argomenti che hanno acceso il confronto sul Dup e sul bilancio di previsione in consiglio comunale ieri, 24 febbraio. «Potrei elencare i punti, tanti, su cui mi avete deluso. Ma tanto non cambia nulla», è l’attacco di Marco Colombo (Lega). Così invece Floriana Tollini (Sesto Futura): «È un bilancio che parte dalla realtà e non dà illusioni, non raccontiamo favole».
Le tariffe in aumento
Oltre alla presentazione puntuale, missione per missione, da parte di ogni assessore, è stato l’assessore alla partita Giorgio Circosta a illustrare il bilancio di previsione. Fra i vari temi, quello delle tariffe. «La scelta degli adeguamenti – ha detto – è stata compiuta con sofferenza ma con responsabilità politica, mettendoci la faccia». Decisione presa in un contesto caratterizzato «dall’aumento generale delle spese e da un’inflazione significativa degli ultimi anni», che hanno di conseguenza portato «a un incremento generalizzato dei costi per il mantenimento dei servizi da parte del Comune». Molte delle cifre trattate, «non venivano modificate da prima del 2019». Per l’asilo nido «gli aumenti sono stati contenuti entro la soglia del 7%». Che tiene conto «degli aumenti dei costi di gestione», ma anche del fatto che «il servizio verrà erogato in una struttura nuova, con standard qualitativi migliori rispetto a quelli attuali». Poi c’è il trasporto pubblico, con «un aumento nell’ordine del 10%, calibrato in modo da mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica del servizio e tutela delle famiglie».
Non solo scuole, salgono anche gli abbonamenti dei parcheggi «di 60 euro annui, pari a circa 5 euro al mese», ha spiegato. «Questo consente di allineare le tariffe con i Comuni limitrofi, che a Sesto si collocano tra i 160 e i 210 euro all’anno». Inoltre, si registrerà «un aumento di 10 centesimi all’ora sulla tariffa oraria dei parcometri». Per finanziare i servizi della collettività, Circosta ha ricordato gli 11mila euro «che la giunta ha deciso di restituire al bilancio comunale, donando parte dell’emolumento percepito».
La tassa di soggiorno
Restano invariate Imu e Irpef, già portate al massimo nel 2019. Mentre sale l’imposta di soggiorno: «È all’interno di una dimensione quantitativa in linea con i Comuni paragonabili a Sesto», ha specificato il vicesindaco. «Con questa entrata finanzieremo gli eventi turistici e di promozione della città». I dettagli:
Critiche le opposizioni. «State aumentando tutto, per poi buttare via i soldi. Vediamo una città non attrattiva e sempre più decadente», ha detto il leghista Colombo. Che ha aggiunto: «Dicevate che la tassa di soggiorno era brutta e cattiva, pensavo la toglieste. Ma se la aumentate, non avete più dignità». Così Mario Boatto (Fratelli d’Italia): «I soldi li trattate male, non li usate bene. E ora mettete in difficoltà le strutture alberghiere».
La moschea
La voce legata al Piano delle alienazioni per il 2026 ha portato la discussione (anche) sulla moschea. «Quel terreno è presente, come era presente nei documenti precedenti», ha ricordato Circosta. Che poi ha attaccato Colombo: «Vuole scompaginare le carte e creare confusione. Si gioca molto sulle paure viscerali, oltre alla mancanza di conoscenza del diritto amministrativo e del funzionamento della pubblica amministrazione». E ancora: «Un terreno, come dice, non potrà mai essere svenduto, è assolutamente falso. Mi dispiace che un rappresentante delle istituzioni cittadine, seppur di minoranza, utilizzi questo argomento per fare cattiva informazione».
Poi, l’affondo di Colombo: «Ho pregato perché qualcuno comprasse quel terreno, per tenere fede alla mia promessa», ha ribadito. «I risultati saranno drammatici. Non per la comunità, non ho nulla contro i musulmani, ma Sesto non è pronta per la moschea. A Oneda e, in parte, ai Mulini saranno devastati».
I temi del bilancio
Un lungo dibattito su diversi temi. Richieste di chiarimento su commercio, politiche sociali e giovanili, parchi giochi, sport e il maggiordomo di quartiere. Ma anche cultura, orti urbani o verde pubblico. Domande avanzate da Jole Capriglia (Lega), che alla fine ha commentato: «I dati dimostrano una riduzione dei servizi fondamentali». Ma anche i temi sollevati da Boatto, legati all’eventualità di applicare l’Imu sugli edifici della Chiesa o sugli iscritti della scuola a Lisanza. E di fronte al voto contrario della minoranza («Siete andati avanti a traghettare questa bella barca, che è il Comune di Sesto, in maniera timida, senza coraggio e senza ambizione»), la maggioranza ha fatto fronte unito: «Una realtà complessa, che abbiamo voluto affrontare con trasparenza», ha detto Tollini. «Abbiamo scelto la strada più difficile e anche la più seria: raccontare la verità. Il bilancio non è un esercizio tecnico, ma un atto politico che fa fronte alle criticità, senza nasconderle».
Asilo nido di Sesto Calende, ci siamo. Gli arredi e il trasloco nei termini del Pnrr
Moschea a Sesto Calende, il Comune è pronto a vendere il terreno
